Cosa stiamo facendo in Libia…e in Italia? E in Europa?
A partire da domani sera, da una piccola sala underground di un quartiere multietnico di Roma, inizierà un lungo week end di vera democrazia, che arriverà mercoledì prossimo, 31 gennaio, fino al cuore d’Europa, al Parlamento di Bruxelles.
Siamo in piena campagna elettorale e il tema immigrazione sembra essere destinato all’improbabile duello tra silenzio e odio, dove l’odio sembra destinato a vincere.
Invece i temi di cui discutere con competenza e serietà sarebbero molti.
Le sfide da lanciare e da cogliere ancora di più.
L’Italia, come l’Europa, è di fronte ad un dilemma storico di grande importanza: rinunciare alla centralità dei diritti e delle libertà individuali come base della propria democrazia o cogliere la sfida di continuare a difenderli e allargarli?
Vorremmo sentir parlare e discutere di questo nei prossimi giorni.
Perché non riguarda gli immigrati o i profughi, ma riguarda il nostro futuro, di noi che siamo in questo mondo, in questo momento storico. Di noi che non vogliamo né accettare di stare in silenzio, né tollerare i portatori di odio.
Ma non ci limitiamo a volerlo, incominciamo a farlo.
A partire da domani sera, come dicevo.













