Andrea Segre

In questa pagina trovate informazioni e notizie legate principalmente alla mia attività di regia documentaria e cinematografica, ma anche scritti, riflessioni, diari di viaggio, appunti.

LIBERTA' E DIRITTI PER GABRIELE DEL GRANDE
Decine di iniziative in tutta Italia per chiedere la liberazione di Gabriele. Leggi qui l'appello
Per aderire: iostocongabrielelibero@gmail.com

LES SAUTEURS - IL FILM CHE TI GUARDA
ZaLab sta distribuendo in Italia un film speciale, perché è un film che ti guarda. L'ho presentato in due sale e ho visto gli occhi degli spettatori alla fine. Qui rivolgo a tutti un invito speciale.


COME VEDERE I MIEI FILM-TO WATCH MY FILMS:
Clicca sul titolo per acquistare DVD) - Click on the title to buy the DVD

- I SOGNI DEL LAGO SALATO (2015 - subt ita)

- LA PRIMA NEVE (2013 - subt ita)

- INDEBITO - (2013-subt ita)






- LA MAL'OMBRA (2007 - subt ita, eng)

Per i seguenti documentari - For the following docs
- A META' (2001)
scrivete a - please write to:
distribuzione@zalab.org

E' in vendita anche il mio libro

News, scritti e riflessioni

DALLA LA CERIMONIA PER SANDRINE ALL' ASSEMBLEA VENETA PER L'ACCOGLIENZA DEGNA E DIFFUSA
Dopo la cerimonia per Sandrine di domenica 15 gennaio a Cona gli organizzatori hanno deciso di convocare per sabato 28 gennaio a Padova l'assemblea regionale per chiedere tutti insieme il superamento dei centri come Cona e per costruire un'accoglienza degna e diffusa. Questi i miei articoli collegati a queste importanti iniziative: IL VENETO CHE NON TI ASPETTI - LA CERIMONIA PER SANDRINE e IL CORAGGIO DI CHIEDERE SCUSA

DAL CENTRO AI CENTRI
Dopo la morte di Sandrine Bakayoko nel centro di Cona(VE) ripubblico una proposta rivolta alle molte città del nord che continuano a rifiutare progetti di accoglienza. Accoglienza: dai centri o al centro.

In occasione della Foto di Auguri 2017, tradizionale appuntamento natalizio a Piazza Vittorio organizzato da molte associazioni del quartiere, scrivo poche righe di proposte, come promesso in seguito all'articolo pubblicato il 20 novembre Sorrentino, Piazza Vittorio e la crisi di Roma che è stato letto da circa 30mila persone nei giorni scorsi.

Potete leggere le proposte qui


Si può rivalutare un quartiere senza creare esclusione?
Ho letto l'intervista-appello di Paolo Sorrentino su Il Messaggero di ieri, sabato 19 Novembre. Da due anni vivo a Piazza Vittorio e leggendo le parole di Sorrentino provo un certo spaesamento. Da una parte condivido la sua preoccupazione per alcune evidenti e inaccettabili non-curanze degli spazi pubblici, ma dall'altra il suo appello un po' mi preoccupa e mi aiuta a riflettere su quale sia la vera crisi della città in cui vivo. Qui ho provato a raccontare il mio pensiero?


Insieme ad Andrea Segré (quello con l'accento…come ci capita di scherzare insieme) e a molte associazioni calabresi il 10 e 11 dicembre cammineremo tra gli agrumeti e i paesi della Piana di Gioia Tauro per capire le connessioni tra diritti dei braccianti, agricoltura, grande distribuzione e abitudini di consumo. Il tutto, in collaborazione con Internazionale, sarà seguito in diretta da ZaLab .

Con due splendid film ZaLab rinnova la sua distribuzione.
PATIENCE PATIENCE (che presento il 24 novembre all'Apollo 11 insieme a Concita De Gregorio) su un gruppo di donne marocchine immigrate in Blegio che si riprendono la loro vita e GAYBYBABY splendido ritratto di quattro figli di famiglie gay.



Dalla Cina alla Libia passando per Ferrara. Dal 30 settembre al 2 ottobre sarò al Festival di Internazionale a Ferrara insieme a ZaLab e FuoriRotta per presentare i lavori di due documentaristi con cui ho condiviso quest'anno racconti e immagini: Davide Crudetti e Khalifa Abu Kraisse

LAGUNA SUD 2017
Dal 25 al 28 Agosto si è svolta la seconda edizione del festival Laguna Sud, svoltosi a Chioggia in collaborazione con della Giornate degli Autori.
Qui trovate i video realizzati durante il laboratorio coordinato quest'anno ad me e Agostino Ferrente.
TERRORISMO E NORMALITA'
siamo capaci di proporre altro?
L'unica reazione al terrore sembra la conservazione della normalità. Ma non è forse la normalità stessa ad ospitare il terrore?

Diari dalla Libia 2016
LA PRIMAVERA DI KELLY A TRIPOLI
In questi giorni la Libia vive un momento molto delicato. Da noi se ne parla solo per paura che dal caos libico possa emergere un altro spazio di potere dell'IS. In realtà sappiamo poco o niente. Ho chiesto ad un amico videomaker di Tripoli di aiutarci a capire. Leggete qui le sue lettere.
Libyan Diaries 2016
KELLY'S SPRING 2016
I've asked a libyan videomaker to tell us how is the life in Tripoli in these days of tension and crisis. Read the diaries from Tripoli

No Triv
REFERENDUM VERO O KAZAKO?

Il 20 marzo si tengono in Kazakistan elezioni legislative anticipate. La cosa ovviamente non fa alcuna notizia in Italia, ma ha invece molto a che vedere con un'altra importante non-notizia: il referendum del 17 aprile contro le trivellazioni lungo le coste dell'Adriatico. Continua a leggere qui


FUORIROTTA - IL NUOVO BANDO
Oltre 320 i progetti arrivati al nuovo bando Fuorirotta.
I risultati si avranno entro il 15 maggio
Per altre informazioni: info@fuorirotta.org

DOPO FUOCOAMMARE
Lettera aperta all'Europa che si è commossa.

La ferocia e la banalità del male si sono uniti in istanti di cinema, che la maestria di Rosi ha saputo cogliere dal corpo ferito dell'umanità.

Ora è a mio avviso necessario che quell'emozione non risolva e non pulisca le coscienze. Continua a leggere...


SPECIALE - 10 anni di ZaLab
L'associazione che ho contribuito a fondare e che ha prodotto e distribuito molti dei miei documentari festeggia i suoi 10 anni di vita e lancia delle super offerte per acquistare i nostri film e sostenere la nostra indipendenza!

LO SCIOPERO DELL'AIUTO
In tanti, troppi dicono che il 2015 è stato l'anno della consapevolezza europea del dramma dei migranti. C'è qualcosa che non funziona però in questa consapevolezza. Ho provato a capirlo ed è nato questo pezzo "Lo sciopero dell'aiuto" (pubblicato il 31.12 sulle pagine dei quotidiani locali del gruppo Espresso)

IL PARADOSSO DI ILIA
Sono stato al confine tra Grecia e Macedonia. Ho incontrato alcune storie assai utili per capire cosa sta succedendo in e intorno all'Europa. Tra queste quella di Ilia, che qui potete leggere.

LA MARCIA DELLE DONNE E DEGLI UOMINI SCALZI - Venezia 11 settembre 2015

Bellocchio, Servillo, Saviano, Mastrandrea, Paolini e molti altri. Il mondo del cinema e della cultura finalmente si mobilita per rompere il silenzio sui diritti di rifugiati e migranti ed invita tutti venerdì 11 settembre a camminare scalzi lungo le vie del Lido fino al Palazzo del Cinema.

LEGGI QUI L'APPELLO E PARTECIPA









Andrea Segre

Scritti e News

2015

Novembre 2015

M.I.N.I. Expo - Made in the New Italy

C'è una nuova Italia dietro ai nostri pomodori, alle nostre arance.. Scoprile con ZaLab e Repubblica.tv


Ottobre 2015

GORIZIA-FRIULI-ITALIA - La vergogna ordinaria

Mercoledì 14 ottobre l'Isonzo rischiava di esondare e di portare via con sé le vite di 150 esseri umani. Ma nessuno se ne preoccupava, perché? Leggete qui. Il post in poche ore ha ricevuto migliaia di visite e molti commenti. Qui la mia risposta ai commenti più critici.


Settembre 2015

LAGUNA SUD - il cinema a Chioggia e Pellestrina

...come se uno dei grandi schermi della Mostra uscisse dal Palazzo e navigasse galleggiando verso Sud, lungo le rive della laguna.

Si è svolto a Chioggia dal 20 al 24 agosto il festival Laguna Sud - il cinema fuori dal Palazzo.


Agosto 2015

PROFUGHI SI, PROFUGHI NO, MA PERCHE'?

La mia opinione è che sia snervante e miope continuare a dividerci tra profughi si e profughi no. In questo articolo pubblicato sui quotidiani locali di Padova, Treviso e Venezia spiego perché.


5 luglio 2015 Referendum in Grecia

LA RABBIA DI POPPI

Poppi ieri notte non ha dormito e capire perché è oggi necessario per tutti noi. Continua a leggere qui

English: Poppi's Rage ; Español: Poppi no durmiò anoche



Aprile 2015

IS E MIGRANTI, LA GRANDE CONFUSIONE


Marzo 2015

L'ALZHEIMER DI SALVINI

La politica è una triste tecnica mediatica.


Gennaio 2015 - elezioni greche

LA SCELTA DI TETI

Teti è la protagonista del breve documentario prodotto per Internazionale sul giorno della speranza ad Atene Guarda LA SCELTA DI TETI (prima parte); Guarda LA SCELTA DI TETI (seconda parte)



- scopri i progetti finanziati da LA PRIMA SCUOLA


Dicembre 2014

Ottobre 2013 - Dopo la tragedia di Lampedusa

21.07.2013 In occasione dell'anteprima di Indebito a Locarno, pubblico due testi nati da riflessioni che hanno accompagnato la realizzazione di questo nuovo film: Il coraggio di esistere e L'esercito della competizione. Buona lettura.
15.05.2013 Insieme per lo Ius Soli: per sostenere il Disegno di Legge sul nuovo diritto di cittadinanza e per fermare i Ladroni Padani, che per vent'anni ci hanno rubato il futuro.
23.02.2013 Sono stato a Piazza San Giovanni alla chiusura della campagna elettorale del M5S. Queste le mie riflessioni: De Grillo elettorale 2 - dopo San Giovanni
19.02.2013 A pochi giorni dalle elezioni politiche 2013, una riflessione sul voto; un approfondimento critico su contenuti, modalità e rischi del MOvimento5Stelle: De Grillo elettorale
28.01.2013 Escono i dvd di Io Sono Li e Mare Chiuso, e ZaLab distribuisce un film fondamentale, Vol Special. Dedicato a chi ha il coraggio di dichiarare chi è davvero illegale.
29.08.2012 Alla 69 Mostra del Cinema di Venezia ci saranno due proiezioni speciali di Mare Chiuso (31 agosto alle 15.00 in Sala Perla 2) e di Io Sono Li (4 settembre alle 14.30 in Sala Pasinetti). IN questo occasione ho scritto due riflessioni: "Ma alla fine in realtà ci annoiamo" e "La dolce nave nel mare chiuso". Buona lettura.
6.06.2012 ZaLab in collaborazione con Amnesty e OpenSocietyFundations ha lanciato la campagna 20 giugno - MAI PIU' RESPINTI.
18.04.2012 Compaiono le foto di due migranti legati e scotchati durante volo di espulsione. I politici italiani si indignano. Ipocritamente. Nessun Krumiro al Cioccolato.
15.03.2012 Esce in Italia il mio nuovo documentario MARE CHIUSO sulle violenze italiane durante i respingimenti dei migranti africani in Libia.
3.02.2012 L'Italia è stata condannata dalla Corte Europea per i Diritti Umani per aver operato i respingimenti in LIbia. contro centinaia di migranti. Un giorno di giustizia, tristezza e speranza.
1.01.2012 In occasione del viaggio di Monti in LIbia, ZaLab lancia un appello e presenta il trailer del nuovo documentario realizzato da me e Stefano Liberti sui respingimenti dei migranti del 2009-2010: MARE CHIUSO (in uscita a fine marzo 2012) - vedi il trailer
08.01.2011 L'omicidio di Joy e Zhou Zheng è dolore e indignazione. In quelle strade ho girato le prime scene di Io Sono Li. Oggi sono stato a vedere Le Candele di Torpignattara
13.12.2011 Ci sono molte persone che vorrebbero vedere Io Sono Li, ma non lo trovano nella loro città. Per questo abbiamo lanciato l'idea di IO VOGLIO VEDERE.


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Premio Avanti! per LA MAL'OMBRA AL 25 TORINOFILMFESTIVAL

LA MAL'OMBRA AL 25 TORINOFILMFESTIVAL
Il film-documentario ha ottenuto il Premio Avanti!
Alcuni degli articoli pubblicati sulla partecipazione de La Mal'ombra al Torino Film Festival

1.
Articolo pubblicato dal Corriere del Veneto: IL MISTERO DI ROSA' AL FESTIVAL DI TORINO
2. Articolo pubblicato da Il Padova: LA MAL'OMBRA DI SEGRE E CRESSATI
3. Articoli su Il Mattino e Il Gazzettino leggi di seguito

IL GAZZETTINO 25.11.2007

Martedì sono quattro anni dall'aggressione a scopo omicida di Stefano Zulian, presidente del Presidio contro la Zincheria di San Pietro di Rosà. Lo stesso giorno in cui viene proiettato, in concorso, al Torino Film Festival, la manifestazione internazionale dedicata al cinema d'autore diretta quest'anno da Nanni Moretti, "La mal'ombra" dei padovani Andrea Segre e Francesco Cressati, che del Presidio racconta la storia.

«Una casualità, ma che cade a puntino», racconta dalla sua casa di Roma Segre . «È indegno che a quattro anni dalle dieci sprangate nel cervello e dai 40 giorni di coma, non si sappia neppure chi è indagato: il tribunale di Bassano non ha chiuso le indagini né archiviato il caso, così non si possono consultare le carte». Il film di Segre e Cressati è l'estensione di "I resistenti del Nord-est" (2006), diciotto minuti dedicati dai due registi all'interno del film collettivo "Che cosa manca" all'affaire della Zincheria di San Pietro, costruita senza valutazione di impatto ambientale sopra una zona archeologica e accusata di sorgere sopra un discarica abusiva di rifiuti tossici. «Quel film era concentrato tutto sul presente. La maggior durata ci ha permesso di approfondire sia l'aspetto legato alla zona archeologica che la sfida elettorale tra il sindaco uscente e la lista civica appoggiata dal Presidio e composta da elementi di tutte le aree politiche, dalla destra alla sinistra, passando per il centro cattolico». Da lontano, quella del Presidio può sembrare un tipico "Nimby", sigla inglese con cui si indicano le proteste contro opere pubbliche riconosciute come necessarie, ma di cui si temono effetti negativi: "Not In My Back Yard", appunto, ovvero "Non nel mio giardino", in italiano. «Quando io e Francesco abbiamo sentito parlare di questa storia temevamo fosse una cosa del genere. Ma poi ci siamo resi conto che non è così e per questo abbiamo deciso di parlarne. Credo che le molle che hanno trasformato questa protesta in qualcosa di molto di più siano state la scelta di tenere un presidio, un luogo fisico dove incontrarsi, riflettere e nel tempo capire che la loro lotta andava al di là; e poi la capacità di Daniele Pasinato di trovare legami con realtà simili, con cui il Presidio si incontra spesso. La sua lotta non è contro lo sviluppo: molti del Presidio sono anziani che ricordano ancora la "puzza delle bestie" di quando ci si riuniva nelle stalle per trovare un po' di caldo. È invece una lotta contro uno sviluppo indiscriminato e senza limiti, che conduce alla disumanizzazione. In fondo quel che dice la signora Clelia, in veneto e con parole semplici, è quello che dice il Nobel Al Gore». Dopo i festival di Roma e Venezia, ora tocca a Torino, ma in concorso: «È importante. Ma non dimentico che non ci saremmo arrivati senza il coraggio produttivo, la coerenza, la precisione, la scommessa economica della padovana Jolefilm di Marco Paolini, capace di investire su nuovi linguaggi e giovani autori, rispettandone la libertà espressiva. Una realtà che fuori Padova ci invidiano e di cui c'è da andare fieri. E voglio ricordare le splendide musiche della padovana Piccola Bottega Baltazar, lodate da tutti». Ma le elezioni a San Pietro come sono finite, poi? «Eh, per saperlo, si deve vedere il film».

Renzo Stefanel

IL MATTINO 28.1107

Il presidio di San Pietro di Rosà con «Mal’ombra» in gara a Torino



TORINO. C’è un presidio di lotta in Italia che dura da più di 5 anni. E’ a San Pietro di Rosà, davanti a una zincheria costruita sopra quello che una volta era un sito archeologico e, secondo gli abitanti che protestano, su terreno forse inquinato da rifiuti speciali. La storia di questo presidio è ora un docu-film, Mal’ombra che la Iolefilm ha presentato ieri in anteprima, alla presenza di molti dei protagonisti del presidio, al Torino Film Festival, dove concorre per il premio riservato ai documentari. Quello che hanno pensato e realizzato Andrea Segre e Francesco Cressati è a tutti gli effetti un film, che tra l’altro racconta molto del Veneto di oggi, oltre che della vicenda specifica. Per esempio è una lotta di contadini, di contadini superstiti, che si vedono accerchiati da una zona industriale invadente, che recide ogni legame col passato. In questo senso è il racconto di una morte, comunque vada la vicenda, non a caso molti di quelli che si danno il cambio nei tendoni di fronte alla zincheria sono anziani, persone che non combattono una battaglia ideologica o politica, ma difendono una loro idea di esistenza. Nel film contano le loro parole, ma soprattutto i loro volti, i loro occhi, il loro dialetto, i gesti di sempre che si stanno perdendo. Mal’ombra può contare infatti su tempi lunghi, su riprese fatte nel corso degli anni, può mostrare i personaggi, perchè di veri personaggi si tratta, alle prese con la vita di tutti i giorni, in cui però la lotta per la difesa di quella terra è sempre presente. Dice ad un certo punto il padre di uno dei giovani che si battono per il presidio, che per il figlio da 5 anni conta solo questo. Eppure è un operaio, che ogni mattina si alza presto e va in fabbrica a lavorare: potrebbe rassegnarsi, cambiare casa e farla finita, ma in lui come negli altri è scattato qualcosa che è a mezzo tra vecchio e nuovo, una solidarietà di popolo, verrebbe da dire, che si unisce alla voglia di resistere alla sopraffazione, di difendere i diritti. Il film in fondo racconta questo sentimento diffuso, che unisce le signore che recitano il rosario e il panettiere biker, l’infermiere politicizzato e il vecchio cacciatore. Tutto molto fuori dagli schemi, fuori dalle semplificazioni perchè si può anche scoprire che il panettiere tatuato, carico di anelli e motociclista va poi in biblioteca a studiare testi medievali in latino. Ma anche che questo piccolo movimento da cinque anni finanzia ricorsi legali, analisi di laboratorio e tutto il resto organizzando cene sociali con polenta e osei, mostrando nello stesso tempo un’inusuale capacità di utilizzare i sistemi di comunicazione di massa. E come in una commedia c’è la giovane sindachessa rampante coi tacchi a spillo, ci sono i ricchi industriali chiusi nel loro riserbo, l’indifferenza di chi non è colpito. Ed un risvolto giallo, col sospetto di ecomafie che si muovono sullo sfondo, di coperture politiche non sempre chiarissime, ed anche un vero e proprio tentato omicidio ai danni di uno dei leader della protesta su cui ancora non è stata fatta luce. (Nicolò Menniti-Ippolito)




5 commenti:

  1. Non voglio lasciarmi sfuggire l'opportunità di essere il primo a inserire un commento!
    Penso che ti ricorderai di me, Andrea, visto che ci siamo incontrati quando stavi girando il film a Rosà.
    Perché scrivo? Perché sono veramente stanco di subire accuse ingiuste. Negli articoli riportati su questo blog si confonde continumente tutto, dalla protesta nata contro l'insediamento della zona industriale, nella quale c'è anche la Zincheria Valbrenta (ma non solo) al tentato omicidio di una persona. Ma vi rendete conto di fornire informazioni gravissime senza avere in alcun modo verificato i fatti? Parlo a te e ai giornalisti che si sono occupati della questione. Io e la mia famiglia, per aver spostato l'azienda dove ci è stato possibile, seguendo le indicazioni dell'amministrazione, siamo accusati di tentato omicidio e di ecomafia.
    Io trovo che questa sia una gravissima aggressione.

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  2. Gentile Diego,
    Mi sarebbe piaciuto davvero molto se tu avessi spiegato nel film la posizione
    tua e della tua famiglia, rispetto a tutta la storia e ai ruoli di tutti.
    Avresti aiutato molti a capire ciò che ora sei costretto a dire come
    "reazione" e non come "azione".
    Io mi auguro semplicemente che il film serva ad accelerare i tempi per
    arrivare a delle risposte chiare e super partes a domande che semplicemente
    non possono essere lasciate inevase.
    Ma non è compito mio dare queste risposte. Io racconto. E avrei raccontato
    molto volentieri anche il vostro punto di vista. Molto volentieri. E tu lo sai.
    Spero di incontrarti presto.
    andrea

    P.S. se ci sono errori negli articoli credo che la tua protesta debba rivolgersi ai giornali che li hanno pubblicati. Attendo che tu veda il film per conoscere la tua opinione sul film.

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  3. Leggiamo nel blog il 8/12/07 e con fermezza rispondiamo:

    forse è giunto il momento per l’interesse di tutti che Zincheria Valbrenta dica, come facciamo noi, su chi deve ricadere la responsabilità dello stato di cose che sono avvenute e stanno avvenendo nella realtà di San Pietro e del suo Presidio, così forse scopriremmo tutti senza grande sorpresa, che i Responsabili sono degli avversari comuni che comprendono gli Enti che hanno espresso pareri forzosamente favorevoli anche contro legge o con interpretazioni strumentali ad hoc, creando una situazione di palese illegalità istituzionale che con il passare del tempo sta diventando nociva alla Zincheria stessa man mano che la verità viene e verrà progressivamente alla luce.

    Le accuse ingiuste mosse dal Comitato, a detta della Zincheria, tanto ingiuste non sono, vista:

    - la sentenza del TAR Veneto n°3192/03 e del Consiglio di Stato n°6038/04 con le quali s’è definita la non sanabilità del reato di abuso edilizio.

    - La sentenza del Tribunale Penale di Bassano del Grappa n°104/05 fondata nella formula così scritta: “le parti hanno concluso concordemente: ndp per estinzione” e cioè con l’accordo tra Zincheria, Comune di Rosà, Pubblico Ministero, per un abuso non essenziale quando era lapalissiano che lo stesso era essenziale(per loro stessa dichiarazione 12,87 su 10metri assentiti, ma reali molti di più). Per rendere possibile tale sentenza è stato escluso dal processo il Comitato che si era regolarmente costituito con la motivazione che lo stesso, a loro dire, era nato nel ottobre 2004, cioè dopo il fatto; come scritto in sentenza, dopo “una condotta risultata consumata (=abuso edilizio) fino il 2/3/04”; il tutto nonostante che agli atti del Pubblico Ministero sfociati poi nel proc. n°1780/03 vi fosse documentato che il Comitato era stato registrato al n°4193 il 27/3/99 all’albo del Comune di Rosà e nel 2004 avesse solo provveduto a registrarsi all’agenzia delle entrate quale ONLUS mantenendo lo stesso Direttivo.

    - La sentenza del Tribunale Penale del Riesame di Vicenza del Dicembre 2003 Ricorsi riuniti 94 e 97 mod. TL18 nella quale si certifica il volontario comportamento omissivo del Comune di Rosà in materia edilizia favorendo conseguentemente Zincheria Valbrenta.

    - Nell’ordinanza di archiviazione del procedimento penale sulla questione: apporto illecito di rifiuti sotto la Zincheria Valbrenta, rileviamo che, a nostro avviso gravemente, è stata emessa ordinanza di archiviazione dallo stesso giudice del procedimento civile d’urgenza n°1976/04 ex 700 che dura da oltre 3 anni e mezzo (per fortuna che è d’urgenza) dove in sede civile lo stesso giudice ha annullato con altra propria ordinanza l’intera CTU da lui stesso nominata perché “censurabile” nel metodo e risultanze, e perché uno dei CTU è stato rinviato a giudizio e condannato per falso ideologico in perizia dal Tribunale Penale di Venezia. Lo stesso giudice ha quindi ordinato in sede civile nuovi carotaggi a 10 metri di profondità mentre nel suddetto procedimento penale ha diversamente considerato leciti i carotaggi a 2 metri già da lui stesso annullati. L’archiviazione del procedimento è supportata da affermazioni quali: la sostanza PCB rinvenuta in Zincheria è frutto di un attentato, peraltro mai dimostrato, ai tubi idraulici di una ruspa posta, guarda caso, proprio dov’è stata trovata la sostanza e ciò nonostante tutti sappiano che il PCB non è mai stato contenuto nell’olio idraulico delle ruspe e che l’uso è vietato da oltre 10 anni. L’archiviazione è supportata ancora dal fatto che su 4 indagati per il reato in oggetto uno è deceduto nel 2005 per cui si legge che si chiede archiviazione per la morte del reo; scusate ma se il processo non si è mai celebrato chi ha deciso che il reo su 4 indagati debba essere proprio colui che è morto? Noi riteniamo invece molto probabile che il PCB fosse stato contenuto in grossi trasformatori elettrici ormai da tempo dimessi. E’ plausibile la circostanza che questi trasformatori siano poi stati fusi e le sabbie di scarto siano improvvisamente e inspiegabilmente giunte sotto le fondamenta della Zincheria Valbrenta nel PIP49 a San Pietro sopra la falda freatica più grande d’Europa. La presenza del PCB non solo viene oggi confermata dal Comitato ma è frutto di ammissione degli stessi consulenti della Ditta, in atti del procedimento civile. Sappiamo anche che l’accertamento sulla conferma della presenza del monomero di acrilammide non è mai stato eseguito da ARPAV come detto, mentendo, in molte occasioni, ma come risulta in atti solo dal chimico della ditta il quale peraltro ammette anch’esso la sua presenza, come si evince leggendo tutti i fogli dell’esame e non solo la prima pagina.

    - La Valutazione di Impatto Ambientale tutti sanno che va fatta prima del rilascio della Concessione Edilizia a sensi della LR10, mentre nel caso in questione è stata fatta a lavori finiti nonostante la Provincia lo sapesse a far data dal 2002; l’ARPAV lo sapesse; il Comune lo sapesse; l’ASL lo sapesse; ecc…Tanto che la stessa proprietà per una sua zincheria sita in Ala di Trento ha proceduto invece a fare la Valutazione di Impatto Ambientale a sensi della LR 28 che è antecedente a quella Veneta ma non diversa in quanto emanata sempre in applicazione delle medesima Direttiva Europea. L’escamotage studiato è stato solo finalizzato a difendere i Responsabili degli Enti per le gravissime inadempienze e omissioni alle quali erano incorsi e che gli stessi inquirenti ben conoscevano e conoscono per cui il loro immobilismo rende ancor più grave la situazione. Manca comunque l’AIA (autorizzazione Integrata Ambientale) che ci sembra una sigla sconosciuta ai più ed agli stessi inquirenti ma è prevista, specificata e sancita dalla Legge nazionale e regionale ed è un procedimento pubblico nel quale è prevista la partecipazione del comitato. Forse non è contemplata nella Jus Baxanensis? Vale comunque sempre il fatto che per queste ragioni tutto è ancora pendente in sede giurisdizionale presso i vari Tribunali e fino a sentenza le ragioni non appartengono esclusivamente certo a Zincheria Valbrenta.

    - Non dimentichiamo la distruzione del sito archeologico anche se sottoposto a tutela e a pubblica fruizione, sito documentato nel libro edito dal Comune in collaborazione con la Soprintendenza: “Nelle Campagne della Rosa”, capitolo tristissimo di insensibilità storica e culturale degli stessi Enti stensori del testo.

    Sappiamo tutti, inquirenti compresi, che i colpevoli del tentato omicidio del Presidente del Comitato Stefano Zulian non sia più imputabile ai bickers come dice lo stesso, e quindi tutti esigiamo dal Tribunale di Bassano del Grappa di conoscere i veri responsabili e i mandanti di tale crimine dai contorni propri delle organizzazioni mafiose. In nessun modo e chicchessia ha mai attribuito a Zincheria Valbrenta la paternità di tale disgustoso crimine per cui non smettiamo di meravigliarci ogni qual volta leggiamo o sentiamo Zincheria asserire la propria estraneità all’aggressione. Se nessuno ha mai imputato a Zincheria tale criminoso gesto che ragione c’è di specificare un’estraneità che, fino a prova contraria, tutti diamo per scontata! Rimane un fatto certo: NON SONO STATI I BICKERS.

    Anche diffidare i giornali locali dallo scrivere del Presidio e del Comitato non è segno di trasparenza e correttezza, e certo non è il Comitato a diffidare la stampa!

    E’ vero che la Zincheria è solo una delle Ditte del PIP49, come però è anche vero che il Comitato e il Presidio hanno ricorso contro il PIP49 e contro tutte le Ditte nel PIP49; così come tutte le Ditte sono state notificate dei ricorsi pendenti. Solo Zincheria Valbrenta sembra però direttamente coinvolta e sembra l’unica che abbia motivo di dolersi. Zincheria si è fatta carico anche di denunce per ragioni che non la riguardano direttamente e che forse più motivatamente potrebbero aver trovato giustificazione in Enti pubblici quali Comune, ARPAV, Provincia, ASL, Soprintendenza ai Beni Archeologici, ecc…denunce che loro si son ben guardati dal fare. Nessuna delle altre Ditte del PIP49 ha di che eccepire, anzi, molte dialogano con il Comitato e con il Presidio nel rispetto dei reciproci ruoli, per cui siamo noi che desideriamo spiegazioni di tante lamentele!

    Noi ringraziamo il Sig. Bordignon Diego per aver scritto sul Blog perché ogni volta che dicevamo che la Zincheria Valbrenta è stata trasferita a San Pietro a ridosso delle nostre abitazioni per volontà ed interessamento dell’Amministrazione Comunale di Rosà ci sentivamo dire, anche dagli stessi inquirenti, che dovevamo dimostrarlo; ecco da oggi ne abbiamo tutti certezza. Grazie!

    Non vale nemmeno il ricatto occupazionale che talvolta si è portato a giustificazione poiché ciò che è illegale tale rimane nella sua essenza, mentre la forza lavoro può essere ricollocata e comunque non può ricadere oggi nella responsabilità del paese di San Pietro, sarebbe davvero troppo comodo!

    Vogliamo dirti che Mal’Ombra non sei tu cara Zincheria Valbrenta ma è Mal’Ombra l’alone di illegalità che ha caratterizzato e caratterizza tutta questa vicenda dal suo nascere, ai sequestri avvenuti, agli arresti locali e provinciali clamorosi, all’aggressione che tutti conosciamo, alle sentenze mai correttamente eseguite, ecc…. Illegalità che ha corroso alle fondamenta le stesse Istituzioni le quali dovevano essere terze, neutrali e garanti della tutela della cittadinanza e dell’ambiente, invece come dici tu stesso, sono state e, aggiungiamo noi, sono ancora oggi prime attrici. I loro pareri ad hoc non sono stati favorevoli solo a te, ma sono stati soprattutto emessi a tutela di se stesse e delle numerose loro gravi violazioni, illegalità ed omissioni, ecco perché fanno parlare solo Te mentre loro tutte, da sempre, tacciono.

    Viviamo in una Regione davvero particolare: in Veneto si approvano ordinanze per la sicurezza e si invoca l’espulsione dell’extra comunitario ma si nega la presenza del più grande fenomeno conosciuto di insicurezza e di criminalità, italiano ed internazionale, che porta il nome di Mafia e che ci rende famosi perché ci pone come regione al 3 posto nella graduatoria nazionale: strano, davvero molto strano! Ciao dal Comitato di San Pietro

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  4. Ho deciso di comunicare attraverso questo sito perché voglio fare chiarezza, quindi ho usato parole semplici e dirette, cercando di essere sintetico e chiaro. Spesso, invece, vedo che c’è la volontà di mantenere la vicenda in uno stato di confusione, di alimentare il senso di pericolo e di ingiustizia, di manipolare quanti vengono a conoscenza della questione che riguarda la mia azienda.
    Io non intendo ribattere punto per punto alle accuse fatte nel commento precedente, ma solo ribadire che la mia azienda ha sempre agito alla luce del sole, con tutti i diversi livelli delle amministrazioni coinvolte.
    Non ritengo giusto dovermi difendere perché ho semplicemente fatto il mio lavoro.
    Invito invece a vedere questo video:
    http://www.youtube.com/watch?v=POFXNth0MgU


    Faccio solo una precisazione, un po’ ironica, sul perché la Zincheria Valbrenta, tra tutte le aziende del PIP 49, sia l’unica ad avere motivi per dolersi: siamo stati accusati di riciclaggio di rifiuti tossici, di connivenza con la mafia, di atti intimidatori. Se queste accuse, come adesso si cerca di far intendere, non ci riguardano direttamente e ci siamo sentiti chiamare in causa senza motivo, invito il comitato ad andare a rivedere l’archivio degli ultimi anni: gli articoli di giornale, i telegiornali, il capitolo del libro “Il grigio oltre le siepi”. Sarà evidente non solo che la stampa di certo non è intimidita da noi, ma anzi quanto sia sempre stata disponibile ad ascoltare una sola voce, senza nemmeno preoccuparsi di verificare i fatti.

    Diego Bordignon

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  5. Caro Diego, mi fa piacere che tu continui ad aver voglia di comunicare tramite il mio sito. Peccato che questa voglia ti sia arrivata un po' tardi. Ma meglio non continuare a recriminare e piuttosto cogliere l'occasione di confronto.Il video che tu hai caricato è parte di una trasmissione che tu e il sindaco avete richiesto come alternativa alla richiesta di confronto diretto a cui io vi avevo invitati in occasione della presentazione a Rosà di Checosamanca (il film collettivo in cui era inserito il corto che anticipò la mal'ombra).
    A quella trasmissione io non fui invitato, non potendo così fare nè a te nè al Sindaco le domande che da sempre vorrei farvi PUBBLICAMENTE (in un'intervista con la mia telecamera, in un cinema dopo una proiezione, o al più anche in un talk show televisivo...ma non mi piacciono molto)
    Per cui colgo questa tua citazione per rinnovare l'invito: vieni ad un confronto pubblico dopo una delle future proieizioni che faremo de La Mal'ombra in Veneto?
    Ciao
    Andrea

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