In questa pagina trovate informazioni e notizie legate principalmente alla mia attività di regia documentaria e cinematografica, ma anche scritti, riflessioni, diari di viaggio, appunti.
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IO NON RESPINGO. IO VIVO.

Io non respingo perché dietro agli allarmi dei potenti si cela la scelta di conservare il privilegio.



Io non respingo perché capisco che nelle urla confuse degli impauriti si cela la difficoltà della conoscenza.

Io non respingo perché non accetto che gli interessi economici di pochi schiaccino e cancellino la vita di molti.

Io non respingo perché so, e quindi non taccio.

 

Io non respingo perché ho bisogno di avere un orizzonte alto di rispetto e speranza.

Io non respingo perché voglio cambiare e migliorare il mondo, non soffocarlo e peggiorarlo.

Io non respingo perchè questa guerra contro gli uomini scalzi va combattuta per difendere la dignità di tutti.

Io non respingo perché sogno, e quindi non dormo.

 

Io non respingo perché nei loro volti e nei loro racconti ho visto le contraddizioni del nostro mondo.

Io non respingo perché la mia mente riconosce nei loro corpi la forza e la speranza di una scelta.

Io non respingo perché non ho nessun bisogno di tollerare, ma tantissimo di conoscere e imparare.

Io non respingo perché incontro, e quindi non sono più solo.

 

Io non respingo perché la violenza di stati e polizie va fermata con tutte le forze del nostro ventre.

Io non respingo perché ridurre esseri umani ad animali e schiavi è una responsabilità di fronte alla quale la storia ha già cominciato a vibrare.

Io non respingo perché la la memoria mi insegna dove porta l’alleanza tra le nebbie della xenofobia e la brutalità delle deportazioni.

Io non respingo perché ricordo, e quindi vedo.

 

Io non respingo perché protesto, e quindi lotto.

 

Io non respingo perché la sabbia del deserto.

Io non respingo perché l’acqua del mare.

Il sole e il caldo delle lamiere.

La pelle che non può più sudare.

La bocca che non può più deglutire.

La mente che non sa più ricordare.

Il cuore che risparmia i suoi battiti.

Gli occhi che inseguono le tracce e temono le ombre.

Le gambe che camminano oltre la stanchezza.

Gli amici che scompaiono.

Il silenzio di un’ingiustizia che non posso urlare.

Il segno di una violenza che non posso mostrare.

Il colore del vestito di mia madre.

Lo sguardo evitato di mio padre.

Il non sapere perché, ma sentire che è così.

L’aver visto la vita vacillare.

Il nome di mio fratello.

E aver deciso di attraversare il mondo.

 

Io non respingo perché un mondo che sa solo prendere paura è un mondo triste.

La paura ha un bivio di fronte a sè: o l’unione o l’odio.

Io non respingo perché credo che oggi sia l’ora dell’unione.

Noi insieme oggi possiamo non respingere.

Preferire la vita e denunciare l’ingiustizia.

Fermare le derive flacide e prepotenti di arroganti uomini del privilegio.

Salvare la dignità e la libertà di tutti noi uomini scalzi.

Insieme.

 

Andrea Segre