Andrea Segre

In questa pagina trovate informazioni e notizie legate principalmente alla mia attività di regia documentaria e cinematografica, ma anche scritti, riflessioni, diari di viaggio, appunti.

7 agosto 2017
Al 70° Festival di Locarno Anteprima Internazionale del mio nuovo film-documentario IBI
Prodotto da JoleFilm e RaiCinema uscirà al cinema a settembre distribuito da ZaLab

15 luglio 2017
Aperte le iscrizioni al terzo
LABORATORIO DI CINEMA DOCUMENTARIO A CHIOGGIA
Nell'ambito della terza edizione di Laguna Sud - Il Cinema fuori dal palazzo condurrò quest'anno insieme a Daniele Gaglianone dal 24 al 27 agosto 2017. Maggiori info qui.

26 giugno 2017
LA LEZIONE DI PADOVA CONTRO LA PAURA
Da Padova arriva il segnale più nuovo e incoraggiante delle ultime elezioni amministrative. Perché a Padova è nato il coraggio di sconfiggere la paura.

25 aprile 2017
NON DOVREBBERO ESSERE LE ONG A SALVARE I MIGRANTI
Tra tutte le sue pericolose follie c’è una cosa su cui Grillo, senza volerlo, ha ragione: non dovrebbero essere le ONG a salvare i migranti nel Mediterraneo. Ovviamente Grillo lo dice solo perché ha bisogno di guadagnare voti a destra, ma la questione, a parte le pericolose demagogie dei 5stelle, merita di essere affrontata seriamente. Continua a leggere qui.

LES SAUTEURS - IL FILM CHE TI GUARDA
ZaLab sta distribuendo in Italia un film speciale, perché è un film che ti guarda. L'ho presentato in due sale e ho visto gli occhi degli spettatori alla fine. Qui rivolgo a tutti un invito speciale.


COME VEDERE I MIEI FILM-TO WATCH MY FILMS:
Clicca sul titolo per acquistare DVD) - Click on the title to buy the DVD

- I SOGNI DEL LAGO SALATO (2015 - subt ita)

- LA PRIMA NEVE (2013 - subt ita)

- INDEBITO - (2013-subt ita)






- LA MAL'OMBRA (2007 - subt ita, eng)

Per i seguenti documentari - For the following docs
- A META' (2001)
scrivete a - please write to:
distribuzione@zalab.org

E' in vendita anche il mio libro

News, scritti e riflessioni

LIBERTA' E DIRITTI PER GABRIELE DEL GRANDE
FesteggiamDecine di iniziative in tutta Italia per chiedere la liberazione di Gabriele. Leggi qui l'appello
Per aderire: iostocongabrielelibero@gmail.com

DALLA LA CERIMONIA PER SANDRINE ALL' ASSEMBLEA VENETA PER L'ACCOGLIENZA DEGNA E DIFFUSA
Dopo la cerimonia per Sandrine di domenica 15 gennaio a Cona gli organizzatori hanno deciso di convocare per sabato 28 gennaio a Padova l'assemblea regionale per chiedere tutti insieme il superamento dei centri come Cona e per costruire un'accoglienza degna e diffusa. Questi i miei articoli collegati a queste importanti iniziative: IL VENETO CHE NON TI ASPETTI - LA CERIMONIA PER SANDRINE e IL CORAGGIO DI CHIEDERE SCUSA

DAL CENTRO AI CENTRI
Dopo la morte di Sandrine Bakayoko nel centro di Cona(VE) ripubblico una proposta rivolta alle molte città del nord che continuano a rifiutare progetti di accoglienza. Accoglienza: dai centri o al centro.

In occasione della Foto di Auguri 2017, tradizionale appuntamento natalizio a Piazza Vittorio organizzato da molte associazioni del quartiere, scrivo poche righe di proposte, come promesso in seguito all'articolo pubblicato il 20 novembre Sorrentino, Piazza Vittorio e la crisi di Roma che è stato letto da circa 30mila persone nei giorni scorsi.

Potete leggere le proposte qui


Si può rivalutare un quartiere senza creare esclusione?
Ho letto l'intervista-appello di Paolo Sorrentino su Il Messaggero di ieri, sabato 19 Novembre. Da due anni vivo a Piazza Vittorio e leggendo le parole di Sorrentino provo un certo spaesamento. Da una parte condivido la sua preoccupazione per alcune evidenti e inaccettabili non-curanze degli spazi pubblici, ma dall'altra il suo appello un po' mi preoccupa e mi aiuta a riflettere su quale sia la vera crisi della città in cui vivo. Qui ho provato a raccontare il mio pensiero?


Insieme ad Andrea Segré (quello con l'accento…come ci capita di scherzare insieme) e a molte associazioni calabresi il 10 e 11 dicembre cammineremo tra gli agrumeti e i paesi della Piana di Gioia Tauro per capire le connessioni tra diritti dei braccianti, agricoltura, grande distribuzione e abitudini di consumo. Il tutto, in collaborazione con Internazionale, sarà seguito in diretta da ZaLab .

Con due splendid film ZaLab rinnova la sua distribuzione.
PATIENCE PATIENCE (che presento il 24 novembre all'Apollo 11 insieme a Concita De Gregorio) su un gruppo di donne marocchine immigrate in Blegio che si riprendono la loro vita e GAYBYBABY splendido ritratto di quattro figli di famiglie gay.



Dalla Cina alla Libia passando per Ferrara. Dal 30 settembre al 2 ottobre sarò al Festival di Internazionale a Ferrara insieme a ZaLab e FuoriRotta per presentare i lavori di due documentaristi con cui ho condiviso quest'anno racconti e immagini: Davide Crudetti e Khalifa Abu Kraisse

LAGUNA SUD 2017
Dal 25 al 28 Agosto si è svolta la seconda edizione del festival Laguna Sud, svoltosi a Chioggia in collaborazione con della Giornate degli Autori.
Qui trovate i video realizzati durante il laboratorio coordinato quest'anno ad me e Agostino Ferrente.
TERRORISMO E NORMALITA'
siamo capaci di proporre altro?
L'unica reazione al terrore sembra la conservazione della normalità. Ma non è forse la normalità stessa ad ospitare il terrore?

Diari dalla Libia 2016
LA PRIMAVERA DI KELLY A TRIPOLI
In questi giorni la Libia vive un momento molto delicato. Da noi se ne parla solo per paura che dal caos libico possa emergere un altro spazio di potere dell'IS. In realtà sappiamo poco o niente. Ho chiesto ad un amico videomaker di Tripoli di aiutarci a capire. Leggete qui le sue lettere.
Libyan Diaries 2016
KELLY'S SPRING 2016
I've asked a libyan videomaker to tell us how is the life in Tripoli in these days of tension and crisis. Read the diaries from Tripoli

No Triv
REFERENDUM VERO O KAZAKO?

Il 20 marzo si tengono in Kazakistan elezioni legislative anticipate. La cosa ovviamente non fa alcuna notizia in Italia, ma ha invece molto a che vedere con un'altra importante non-notizia: il referendum del 17 aprile contro le trivellazioni lungo le coste dell'Adriatico. Continua a leggere qui


FUORIROTTA - IL NUOVO BANDO
Oltre 320 i progetti arrivati al nuovo bando Fuorirotta.
I risultati si avranno entro il 15 maggio
Per altre informazioni: info@fuorirotta.org

DOPO FUOCOAMMARE
Lettera aperta all'Europa che si è commossa.

La ferocia e la banalità del male si sono uniti in istanti di cinema, che la maestria di Rosi ha saputo cogliere dal corpo ferito dell'umanità.

Ora è a mio avviso necessario che quell'emozione non risolva e non pulisca le coscienze. Continua a leggere...


SPECIALE - 10 anni di ZaLab
L'associazione che ho contribuito a fondare e che ha prodotto e distribuito molti dei miei documentari festeggia i suoi 10 anni di vita e lancia delle super offerte per acquistare i nostri film e sostenere la nostra indipendenza!

LO SCIOPERO DELL'AIUTO
In tanti, troppi dicono che il 2015 è stato l'anno della consapevolezza europea del dramma dei migranti. C'è qualcosa che non funziona però in questa consapevolezza. Ho provato a capirlo ed è nato questo pezzo "Lo sciopero dell'aiuto" (pubblicato il 31.12 sulle pagine dei quotidiani locali del gruppo Espresso)

IL PARADOSSO DI ILIA
Sono stato al confine tra Grecia e Macedonia. Ho incontrato alcune storie assai utili per capire cosa sta succedendo in e intorno all'Europa. Tra queste quella di Ilia, che qui potete leggere.

LA MARCIA DELLE DONNE E DEGLI UOMINI SCALZI - Venezia 11 settembre 2015

Bellocchio, Servillo, Saviano, Mastrandrea, Paolini e molti altri. Il mondo del cinema e della cultura finalmente si mobilita per rompere il silenzio sui diritti di rifugiati e migranti ed invita tutti venerdì 11 settembre a camminare scalzi lungo le vie del Lido fino al Palazzo del Cinema.

LEGGI QUI L'APPELLO E PARTECIPA









Andrea Segre

Scritti e News

2015

Novembre 2015

M.I.N.I. Expo - Made in the New Italy

C'è una nuova Italia dietro ai nostri pomodori, alle nostre arance.. Scoprile con ZaLab e Repubblica.tv


Ottobre 2015

GORIZIA-FRIULI-ITALIA - La vergogna ordinaria

Mercoledì 14 ottobre l'Isonzo rischiava di esondare e di portare via con sé le vite di 150 esseri umani. Ma nessuno se ne preoccupava, perché? Leggete qui. Il post in poche ore ha ricevuto migliaia di visite e molti commenti. Qui la mia risposta ai commenti più critici.


Settembre 2015

LAGUNA SUD - il cinema a Chioggia e Pellestrina

...come se uno dei grandi schermi della Mostra uscisse dal Palazzo e navigasse galleggiando verso Sud, lungo le rive della laguna.

Si è svolto a Chioggia dal 20 al 24 agosto il festival Laguna Sud - il cinema fuori dal Palazzo.


Agosto 2015

PROFUGHI SI, PROFUGHI NO, MA PERCHE'?

La mia opinione è che sia snervante e miope continuare a dividerci tra profughi si e profughi no. In questo articolo pubblicato sui quotidiani locali di Padova, Treviso e Venezia spiego perché.


5 luglio 2015 Referendum in Grecia

LA RABBIA DI POPPI

Poppi ieri notte non ha dormito e capire perché è oggi necessario per tutti noi. Continua a leggere qui

English: Poppi's Rage ; Español: Poppi no durmiò anoche



Aprile 2015

IS E MIGRANTI, LA GRANDE CONFUSIONE


Marzo 2015

L'ALZHEIMER DI SALVINI

La politica è una triste tecnica mediatica.


Gennaio 2015 - elezioni greche

LA SCELTA DI TETI

Teti è la protagonista del breve documentario prodotto per Internazionale sul giorno della speranza ad Atene Guarda LA SCELTA DI TETI (prima parte); Guarda LA SCELTA DI TETI (seconda parte)



- scopri i progetti finanziati da LA PRIMA SCUOLA


Dicembre 2014

Ottobre 2013 - Dopo la tragedia di Lampedusa

21.07.2013 In occasione dell'anteprima di Indebito a Locarno, pubblico due testi nati da riflessioni che hanno accompagnato la realizzazione di questo nuovo film: Il coraggio di esistere e L'esercito della competizione. Buona lettura.
15.05.2013 Insieme per lo Ius Soli: per sostenere il Disegno di Legge sul nuovo diritto di cittadinanza e per fermare i Ladroni Padani, che per vent'anni ci hanno rubato il futuro.
23.02.2013 Sono stato a Piazza San Giovanni alla chiusura della campagna elettorale del M5S. Queste le mie riflessioni: De Grillo elettorale 2 - dopo San Giovanni
19.02.2013 A pochi giorni dalle elezioni politiche 2013, una riflessione sul voto; un approfondimento critico su contenuti, modalità e rischi del MOvimento5Stelle: De Grillo elettorale
28.01.2013 Escono i dvd di Io Sono Li e Mare Chiuso, e ZaLab distribuisce un film fondamentale, Vol Special. Dedicato a chi ha il coraggio di dichiarare chi è davvero illegale.
29.08.2012 Alla 69 Mostra del Cinema di Venezia ci saranno due proiezioni speciali di Mare Chiuso (31 agosto alle 15.00 in Sala Perla 2) e di Io Sono Li (4 settembre alle 14.30 in Sala Pasinetti). IN questo occasione ho scritto due riflessioni: "Ma alla fine in realtà ci annoiamo" e "La dolce nave nel mare chiuso". Buona lettura.
6.06.2012 ZaLab in collaborazione con Amnesty e OpenSocietyFundations ha lanciato la campagna 20 giugno - MAI PIU' RESPINTI.
18.04.2012 Compaiono le foto di due migranti legati e scotchati durante volo di espulsione. I politici italiani si indignano. Ipocritamente. Nessun Krumiro al Cioccolato.
15.03.2012 Esce in Italia il mio nuovo documentario MARE CHIUSO sulle violenze italiane durante i respingimenti dei migranti africani in Libia.
3.02.2012 L'Italia è stata condannata dalla Corte Europea per i Diritti Umani per aver operato i respingimenti in LIbia. contro centinaia di migranti. Un giorno di giustizia, tristezza e speranza.
1.01.2012 In occasione del viaggio di Monti in LIbia, ZaLab lancia un appello e presenta il trailer del nuovo documentario realizzato da me e Stefano Liberti sui respingimenti dei migranti del 2009-2010: MARE CHIUSO (in uscita a fine marzo 2012) - vedi il trailer
08.01.2011 L'omicidio di Joy e Zhou Zheng è dolore e indignazione. In quelle strade ho girato le prime scene di Io Sono Li. Oggi sono stato a vedere Le Candele di Torpignattara
13.12.2011 Ci sono molte persone che vorrebbero vedere Io Sono Li, ma non lo trovano nella loro città. Per questo abbiamo lanciato l'idea di IO VOGLIO VEDERE.


Consulta tutto l'archivio degli scritti cliccando QUI o delle news cliccando QUI

ROSARNO: CIO' CHE NOI DOBBIAMO DIRE


C'è una fondamentale legge che regola in democrazia l'agire politico : chi è più veloce ed efficace nel definire i problemi, otterrà più facilmente il potere per risolverli. Ed ovviamente li risolverà a modo suo e a favore dei propri interessi.


La destra italiana, quella basata sull'alleanza di ferro tra la spregiudicatezza leghista e lo strapotere comunicativo di Berlusconi, ha dimostrato di conoscere molto bene questa legge rispetto a molti contesti dell'arena pubblica italiana; ma in modo particolare lo ha dimostrato rispetto al tema dell'immigrazione.



In meno di quindici anni ha sancito con enorme consenso l'uguaglianza tra immigrazione e criminalità, creando e gestendo in modo esemplare le paure più classiche delle società moderne occidentali: quelle nei confronti dello straniero, dell'uomo nero, dello sconosciuto. Poco importa, nella logica della politica come gestione del potere, che questa scelta di azione rischi di minare alla base la convivenza civile di un paese democratico e determini la totale rinuncia della classe politica alla costruzione di una società più libera e più giusta. 

La cosa che importa è che questo terreno permetta alla destra di isolare e schiacciare la sinistra, completamente disorientata nella ricerca di una propria definizione del problema e delle sue soluzioni.


Questa chiave di lettura credo sia utile anche per analizzare quanto di terribile per la democrazia e la convivenza civile italiana sta succedendo a Rosarno. La velocità con cui il Ministro Maroni ha definito gli scontri di Rosarno "conseguenza della tolleranza rispetto all'immigrazione clandestina" è l'ennesima dimostrazione della forza della destra italiana e della sua totale noncuranza rispetto alle conseguenze delle sue affermazioni e azioni. 

La risposta di Bersani a questa definizione è altresì la dimostrazione di come la sinistra non abbia una definizione altrettanto forte da contrapporre a quella della destra, ma si limiti a cercare di modificare le responsabilità all'interno delle stesse definizioni della destra: la colpa dell'immigrazione clandestina è della destra e della sua legge Bossi-Fini, dice il segretario del Partito Democratico.


Ma proviamo a capire con calma cosa c'è di sbagliato e di pericoloso nella definizione vincente della destra e quale dovrebbe essere invece una definizione del problema capace di generare azioni che puntino a costruire una società più giusta e civile.

Proverò a farlo nel modo più semplice e sintetico possibile, per tentare di rispondere alla semplicità e alla sintesi che sta alla base dell'efficacia comunicativa della destra

Lo farò solo rispetto al "caso Rosarno" , convinto che rappresenti una metafora molto chiara della questione immigrazione in generale.


Premetto solo che molto di ciò che qui scriverò nasce da un viaggio a Rosarno nel febbraio 2009 e dallo scambio di opinioni con l'Osservatorio antirazzista di Rosarno, una delle poche realtà che ha cercato di riempire il vuoto di azione pubblica nella Piana di Gioia Tauro. 


Maroni dice che gli scontri di Rosarno sono causati dalla mancanza di controllo dell' immigrazione clandestina. 

A mio avviso gli scontri sono causati dalla mancanza da parte delle istituzioni pubbliche, regionali e nazionali, del controllo del mercato del lavoro agricolo della Piana di Gioia Tauro. Da oltre quindici anni questo mercato è in mano ad un cartello di imprese che hanno abbassato sempre più i prezzi, schiacciando le rendite dei piccoli coltivatori e i diritti dei lavoratori, a cui sono stati non a caso sostituiti negli ultimi anni i lavoratori stranieri, più ricattabili e quindi più sfruttabili. Il tutto con forte influenza della 'ndrangheta e nel silenzio o addirittura nell'assenza dello Stato, come dimostra il commissariamento per mafia dal 2005 del comune di Rosarno.

Maroni dice che a Rosarno lo Stato deve inviare più polizia e far rispettare la legalità espellendo tutti coloro che non hanno il diritto di esserci.

E' necessario sempre sapere che ciò significa "spesa pubblica" per lo Stato.

A Rosarno lo Stato (quello centrale e quello regionale) dovrebbe invece finanziare ispettori del lavoro, sindacati, associazioni di produttori agricoli, mediatori culturali, educatori, comunità di immigrati per combattere i cartelli di imprese che controllano il mercato a proprio privilegio. Quei cartelli che portano alla fame centinaia di famiglie di agricoltori rosarnesi e sfruttano migliaia di immigrati, regolari, irregolari, rifugiati, richiedenti asilo, non ha alcuna importanza, basta sfruttarli. 

Maroni dice che bisogna far rispettare le regole dell'immigrazione, non far entrare chi non può ed espellere chi è entrato clandestinamente.

Io credo che si debba invece aumentare le capacità, oggi davvero pessime, dello Stato Italiano di far arrivare immigrati regolarmente: questo ridurrebbe l'arrivo di irregolari e permetterebbe allo Stato di controllare meglio chi arriva, alle imprese agricole calabresi di avere lavoratori e ai lavoratori di poter far valere i propri diritti. E non costerebbe di più degli accordi miliardari con la Libia e tutte le altre operazioni securitarie di controllo dei confini.

Maroni dice anche che bisogna lottare contro la criminalità organizzata che controlla gli immigrati clandestini.

Allora diciamo a Maroni che gli unici ad aver protestato a Rosarno con i loro corpi e con la loro disperata rabbia contro la 'ndrangheta sono gli immigrati e quindi se vuole davvero combattere la 'ndrangheta deve fare una sola cosa: sostenere gli immigrati e la loro lotta di dignità.


Questo è quanto bisognerebbe avere il coraggio di dire.

Lo dovrebbe dire la sinistra, se fosse in grado di rispettare la storia di cui è erede.

Lo dovrebbe dire la sinistra se non dovesse nascondere la sua assenza drammatica a Rosarno e in Calabria, dove governa a livello regionale e provinciale.

Lo dovrebbe dire la sinistra se non dovesse nascondere il tradimento della propria storia. Rosarno non solo è stata il cuore di movimenti socialisti e comunisti che nel '900 hanno liberato dalla schiavitù e dalla povertà migliaia di calabresi, ma è anche stato il primo comune negli anni '80 a costituirsi parte civile in un processo per Mafia. Oggi invece a Rosarno la sinistra è scomparsa, nonostante l'ultima amminsitrazione di destra sia stata quasi interamente incarcerata per Mafia e il comune sia commissariato da oltre 5 anni.


Allora non importa chi dovrebbe dirlo.

Diciamolo.

Diciamolo forte insieme ai tanti rosarnesi e calabresi che in queste ore stanno cercando con le lacrime e le fatiche della loro solitudine di non lasciare che l'unica reazione alla rabbia dei lavoratori immigrati sia quella del razzismo, della paura, della xenofobia. Quella xenofobia che, come ovunque in Italia, è conseguenza innegabile del potere di definizione e di azione della destra leghista al governo.

Diciamolo forte insieme alla rabbia e alla dignità di quei ragazzi africani, che non sono dei poveri disperati, ma quasi tutti diplomati e laureati padri di famiglia, a cui la storia ha indicato l'emigrazione come unica possibilità per cambiare la propria vita e quella dei propri figli.  A quei ragazzi africani che così fortemente assomigliano ai milioni di rosarnesi e italiani che sono emigrati e continuano ad emigrare, perchè schiacciati da un economia resa iniqua dai cartelli di proivilegio che controllano la Piana di Gioia Tauro e molte altre parti dell'economia italiana.

Diciamolo forte per riconquistare quella dignità umana e quella giustizia sociale che oggi sembrano dover soccombere alle logiche della paura, dell'odio e del privilegio economico di pochi contro la disperazione di molti, sia italiani che stranieri.


Andrea Segre

Alcuni consigli di lettura:

ASSOCIAZIONE STUDI GIURIDICI SULL'IMMIGRAZIONE: http://www.asgi.it/home_asgi.php?n=742&l=it

ASSOCIAZIONE LIBERA: http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2751

TERRELIBERE: http://www.terrelibere.it/terrediconfine/3930-rosarno-dove-nasce-la-rivolta-memoria-corta-e-filiera-mafiosa

FORTRESSEUROPE: http://fortresseurope.blogspot.com/2006/01/arance-amare-reportage-da-rosarno-tra-i.html



2 commenti:

  1. l'unico appunto è l'insistenza sulla sinistra che si è dimenticata di quello che è stata
    in fondo, per trovare i contadini al centro delle lotte sindacali bisogna tornare a inizio '900
    nelle fabbriche il PCI, a Torino e Milano, negli anni '70 aveva come referente l'aristocrazia operaia ("indigena"), non i terroni
    insomma, fare una battaglia vera in difesa di braccianti stranieri non è mica tanto di sinistra, da un punto di vista storico (parlo di battaglia vera perché invece di battaglie finte quella storia abbonda)

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