IO SONO LI è il mio primo film di finzione e il confronto con gli spettatori è per me molto importante. Lasciate qui liberamente i vostri commenti e cercherò di rispondervi a stretto giro. Grazie, andrea
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Grazie alla magnifica avventura con il gruppo toniCorti di Padova, ho iniziato la mia esperienza come autore di documentari nel 1997 con l’esperienza de “Lo Sterminio dei Popoli Zingari” (andato in onda nel luglio 1998), documentario storico sull’olocausto dei Rom durante nazismo e fascismo prodotto da RAI3 – Top Secret.
In seguito ho continuato con alcune importantissime esperienze televisive, grazie alla collaborazione con Andrea Bevilacqua e Cristina De Ritis, con cui ho realizzato sempre per RAI3 i documentari “Berlino 1989-1999: il muro nella testa” (andato in onda nel novembre ’99) e “Pescatori a Chioggia” puntata della trasmissione Diario Italiano (in onda nel settembre 2001).
A partire dal 2001, da una parte mi sono avvicinato al documentario d’autore e al movimento dei documentaristi italiani sviluppatosi negli ultimi anni (dal gruppo di Doc.it all’esperienza dell’Apollo11, passando per decine di importantissime esperienze e realtà nazionali ed europee), dall’altra ho sviluppato un percorso specifico di applicazione del video-documentario in contesti di cooperazione internazionale, di cui trovate tutte le informazioni nella pagina azioni culturali.
Questi i film-documentari che ho firmato in questi anni:
Scritti
Dal 2000 in poi ho avuto la possibilità di viaggiare non solo e non tanto in Europa, ma anche e soprattutto intorno all’Europa. In questa pagina raccolgo articoli (alcuni pubblicati dalla rivista Carta) e diari di viaggio intorno all’Europa, dalle campagne Moldova alle periferie di Ouagadougou.Universita'
Sin dalla Laurea mi piace studiare ed elaborare teorie e tecniche relative alle strategie di comunicazione sociale e pubblica in relazione a situazioni di ingiustizia e per esigenze di denuncia e cambiamento. Così sia con la Tesi di Laurea prima sia con quella di Dottorato poi, ho approfondito il tema della comunicazione della sofferenza in progetti di solidarietà internazionale.
Grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Discipline della Comunicazione all’Università di Bologna ed in particolare con la Prof.sa Pina Lalli, Presidente del Corso di Laurea Specialistica in Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica ho avuto la possibilità di sviluppare questi temi sia attraverso la ricerca che grazie ad esperienze di didattica anche laboratoriale.
In questa pagina raccolgo l’elenco delle mie esperienze nell’ambito universitario e lascio a disposizione di chi ne sia interessato i file delle mie pubblicazioni.
Ricerca | Didattica | Interventi | Premi | PubbliCAZIONI
Per chi ne fosse interessato è anche possibile downloadare le mie Tesi di Laurea, sulla comunicazione sociale in progetti di solidarietà internazionale ed in particolare nel caso di ICS-Consorzio Italiano di Solidarietà, e di Dottorato, sul Racconto video della sofferenza a Distanza ed in particolare sulle diverse tipologie produttive di documentari sociali.
Azioni Culturali
Nella mia vita l’impegno sociale e culturale sono fondamentali e sono molte le esperienze collettive a cui ho partecipato e con cui continuo a costruire azioni, eventi, progetti. Due sono gli ambiti principali del mio impegno:LA PRODUZIONE CULTURALE INDIPENDENTE
Soprattutto con
e con il Festival
.
Leggi alcune mie riflessioni sul ruolo sociale della produzione culturale indipendente
IL VIDEO PARTECIPATIVO E LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Tra il 2000 e il 2006 sono stato membro del Consiglio Nazionale di ICS – Consorzio Italiano di Solidarietà, magnifica esperienza di rete critica ed attiva ormai svanita per errori economici e divergenze politiche. Con ICS ho sviluppato progetti o partecipato a missioni in Albania , Kosovo, Bosnia, Iraq, Moldova e Tunisia.
Da ICS è nata l’avventura, ancora assai viva, del gruppo ZaLab con cui stiamo sviluppando laboratori di video partecipativo in varie zone del Mediterraneo (Palestina, Tunisia, Italia e Spagna).
Leggi alcune riflessioni sul video partecipativo scritte insieme ai soci di ZaLab
Con ZaLab ho seguito i progetti ZaLab TV, creazione di una tv on line dedicata al video partecipativo, Bologna Integra, laboratorio con richiedenti asilo a Bologna in collaborazione con l’Università, e IL DESERTO E IL MARE.
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46 commenti:
Beh, io nella vita faccio la designer d'interni, quindi di cinema capisco poco, dal punto di vista tecnico, intendo; sono quindi una spettatrice comune, anche se un po' di parte (cognata di Francesco Bonsembiante), condizione che però non mi impedisce di essere obiettiva. Ho visto il film in sala a Venezia. Ero piena di aspettativa ma.............. è successo di più!!!!! Ho trovato un film raccontato con estrema dolcezza nonostante l'amara verità della storia; bravi anche gli interpreti. Molto commovente ed emozinante. Spero arrivi presto anche nelle sale di Brescia, ne ho parlato tanto ad amici e parenti e tutti desiderano vederlo. Buona fortuna, regalaci altri film così intensi. Grazie ciao
Sono rimasta piacevolmente sorpresa da quasto film: non è il solito film italiano pieno di stereotipi e di luoghi comuni. é un film molto delicato, commovente, con una storia poetica, attuale, delle belle immagini, ben girato. Da veneziana di terraferma mi hanno fatto sorridere le parti dei "vecioti" all'oesteria: molto ben riuscite, bravi gli attori!
L'unica pecca (ma me l'aspettavo, purtroppo) è la parte di Battiston, troppo sopra le righe, troppo grottesca...fuori luogo.
visto ieri sera al Multiastra, cinema gremitissimo, non avevo idea di cosa aspettarmi dal momento che ho scelto per ispirazione (le alternative erano l'ultimo Almodovar e Polanskij con il suo Carnage).
Non me ne sono pentita, molto poetico.
Non condivido affatto chi lo definisce una "favola", non lo è, l'amarezza e la durezza della condizione del cinese emigrato (mondo chiuso e difficilmente decifrabile dall'esterno) emergono in tutta la loro drammaticità, anche se stemperate dal volto tenero della protagonista.
Se proprio dovessi correggere qualcosa, ecco, toglierei almeno una scena con le montagne dietro, una volta bastava, il rischio è l'effetto cartolina (sinceramente, poi, più di qualcuno anche attorno a me ha pensato ad una costruzione, o quanto meno enfatizzazione, con pc ed effetti speciali).
Bravi gli attori veneti (ma su questo non c'erano dubbi).
Mi sono emozionata e penso che al termine della proiezione più di qualcuno avesse il desiderio di applaudire (a me questo desiderio è venuto), solo che senza regista presente...
Complimenti
Lisa
Ho visto il film ieri sera a Firenze. Ti ringrazio per le sensazioni regalate, la dolcezza, la nostalgia, la cattiveria, la natura... pietà per questa umanità così dolente eppure ricca di grandi slanci, di vigliaccherie, di speranza.
Alba
Film molto intenso e profondo in se'; ma anche una modalità molto efficace di comunicare le condizioni di vita di una donna migrante.
Grazie
Francesco
Aspettavo di vederlo, con ansia perchè ero curiosa di guardare il salto fra un documentario ed un film. E la gioia è stata grande. Il film è bellissimo e dentro ho ritrovato lo sguardo attento di Andrea Segre. Quello che non giudica, quello che non propone un finale preconfezionato. Ma ti racconta una storia, una realtà affinchè tu possa, attraverso la sua capacità narrativa, smontare i tuoi pregiudizi e scoprire l'essenza e la sofferenza dell'essere umano qualunque sia la sua terra d'origine.
Anna
Sono rientrato da poco dal cinema, sono andato a vedere Io sono Li. Voglio ringraziarti, era davvero tanto che un film non mi emozionava in questo modo, così costante, sottile, delicato. Vedere e toccare opere del genere mi fa stare bene, mi dà speranza nel presente, e nel guardare il mondo con poesia.Per questo, Grazie.
Lucio
Ho visto il film ieri sera ed è stata una vera emozione, grazie, grazie per aver raccontato con tanta sensibilità e poesia storie così usuali da queste, come da altre parti in Italia, nel Mondo, l'arte unisce là dove l'ignoranza distrugge.
Grazie per averci permesso di entrare attraverso gli occhi di Zhao Tao, attrice meravigliosa, nel Mondo segreto delll'immigrato, dell'Essere uomo e Donna.
Grazie ancora una volta per aver celebrato le bellezze della Laguna e il suo intimo legame con l'uomo.
Na Meravegia
Cristiana
sono andata a vedere questo film senza neanche sapere di cosa parlasse, senza saperne davvero nulla... e sono rimasta senza fiato davanti a questa storia di sconosciuti che ritrovano qualcosa di sé nell'altro, in un mondo che manda avanti le parole e non i silenzi. bellissimo.
Grazie.
Sono emozionata e ammirata. Poetico, struggente e insieme puntuale e realistico, mai sopra le righe. Un piccolo grande capolavoro.
Ho consigliato vivamente, inviato mail, un passaparola che sta funzionando... del resto basta andare a vederlo: il resto lo fa il tuo film.
Di nuovo grazie.
Angela
Non posso che ringraziarvi di cuore per i bellissimi commenti. La cosa che mi fa più piacere è che il film sorprenda, nel senso che lasci lo spettatore con la voglia e il bisogno di pensare su quanto ha visto. Come spesso ho detto, non faccio i film per dare risposte o diffondere verità, ma per porre domande e creare occasioni di confronto. Sul rapporto con le differenze in Italia abbiamo molto bisogno di interrogarci e se il film aiuta a farlo non posso che esserne felice.
Il film sta andando bene nelle sale, ma chiaramente ha bisogno dell'aiuto di tutti. Il passaparola è lo strumento più importante per la cultura indipendente soffocata dai macigni commerciali che invadono le sale contribuendo all'impigrimento e all'acriticità del nostro Paese.
Quindi diffondete e quando volete sapete come contattarmi. Io sono qui. Anche se mi piace moltissimo essere anche Li.
Ciao a tutti.
a
un film pieno di umida romantica malinconia. complimenti e in bocca al lupo per il futuro. hermann, roma
Forse questo non è lo spazio adatto per una segnalazione simile (che immagino verrà presto rimossa dall'elenco dei vari commenti) ma non mi dispiace affatto l'idea che il regista di questo film possa leggere la mia recensione che ho pubblicato sul mio blog.
Questo il link:
http://francescodibenedetto.splinder.com/post/25642367/io-sono-li-2011-di-andrea-segre
Saluti.
Caro Andrea , esco stupefatto dalla visione del tuo film : non una sbavatura , nel suo genere , un equilibrio perfetto. Complimenti !!! Splendida l'interpretazione della attrice cinese , nella norma gli altri...Mi è piaciuta la citazione - ma lo era ? - da Lanterne rosse - almeno io la ho percepita come tale...NB : sono uno spettatore "normale" , che ama vedere i film , ma non un cinefilo di professione...Grazie ciao diego
ho visto questo film a Paderno Dugnano (MI)e sono senza parole ...toccante, stupendo,poetico e delicato.
Complimenti continui a fare cinema perchè è la sua strada. Ha trattato un tema complesso con una delicatezza estrema, immagini struggenti e parole che restano
Molto toccante, complimenti. Una dimostrazione di come si possa raccontare la "realtà" che spesso è dura e difficile senza scadere né nella cupezza da taglio di vene, né della banalità melensa.
Posto anche qui la mia recensione, pubblicata su veronainblog: http://www.veronainblog.it/wp/2011/10/19/io-sono-li/
Bravi, bravissimi tutti, un film che porterò a lungo nel cuore. Grazie. Luciano
Buongiorno, Andrea!
Incantevole, il suo film; ci sto mandando mezza Roma (l'altra mezza l'ho spedita a vedere
"Corpo celeste")
Mi permetta una piccola idea, come se ne avessimo potuto parlare prima, da amici...
Sottotitolando le parti in italiano e quelle in dialetto veneto, in cinese, lei guadagnerebbe un pubblico molto più numeroso!
Silvia
Dal punto di vista di un pubblico cinese, e’ un film commovente nel senso che e’ la prima volta che ho visto un’immagine cinese nel film italiano diventata vivida e pienamente ricca invece di mettere solo qualche segno simbolico orientale, mi fa credere ZhaoTao sia una donna lavora a piazza Vittorio… personalmente preferisco la prima metà del film, si narra tranquillamente un frammento della vita, forse perché prediligo sempre il film documentario o il film con il stile e ritmo documentario. Un film che parla proprio della vita dei cinesi lavorano qui, perché non può fare una pubblicità con la lingua cinese per fare sapere i Cinesi lavoratori a Pazza Vttorio? Il film riguarda la vita dei cinesi ma sempre con il pubblico italiano… Comunque, complementi! Pensavo che sia un registra di almeno 50 anni facendo tale capolavoro! Li
Ne ho dei dubbi sul rapporto tra SunLi e la sua coinquilina, mi sembra che e' un po ambiguo... la ragazza e' omosessuale? siccome ha baciato la mano di SunLi quando si sono viste la prima volta(e'molto anormale per noi con la cultura riluttante al contatto fisico), e poi alla fine ha pagato anche i debiti per Sunli, solo per amicizia o simpatia?
ha detto lei che "L’idea del film nasce da due esigenze: da una parte la necessità di trovare in una storia, allo stesso tempo realistica e metaforica", allora vorrei capire sul loro rapporto e il ruolo della ragazza coinquilina e' una metafora? L'ultima domanda e'che visto che nel film ci sono tanti elementi tradizionali cinesi: TaiJiQuan, poesia di QuYuan, li ha messo per la "parte metoforica"? sinceramente non ho mai visto un cinese lavoratore qui possiede di un sentimento cosi poetico neanche quelli intelettuali.... penso che quando i cinesi vedono queste trame la mente esce fuori dal film per un breve momento...
Questo mi ha scritto mia madre dopo che ha visto il film " grazie per il consiglio ho tanto pianto ma anche tanto riso, bellissimo film bellissimo il tuo consiglio"
Anche io ho tanto pianto e mi e' piaciuto moltissimo. Grazie
grazie ho trascorso una bella serata con mia moglie-mi è piaciuto il documentario ma credo che potrebbe impregnare maggiormente le sue opere di poesia beppe
Inaspettato e sorprendente. Siamo usciti carichi di sorrisi, lacrime e speranze. Pregno e delicato. Fatto di segni, sguardi, pause piene di parole. Un linguaggio universale. Attori strepitosi. Grazie. (visto oggi)
Bellissimo film, complimenti ! Mi è piaciuot l'equilibrio fra l'intensità delel immagini e quella che esce dai dialoghie dalla vicenda narrata. Inoltre il ritmo non ha sbavature e il film non scivola mai nella banalità. La compagna distanza mi lascia delle domande aperte, ma forse non erano così importanti nell'insieme del film. Avevo dei pregiudizi prima di entrare nel cinema, poi invece il film mi ha conquistato.
Gianfranco
Ciao Andrea! Sono Claudia (Mantovan), e finalmente ieri anch’io ho visto il film. Complimenti, è molto bello, delicato ed intenso, bellissima fotografia, con un giusto mix di momenti divertenti e momenti commoventi. Credo piacerebbe molto anche in Francia, per quel poco che ho capito dei gusti dei francesi.
Ti scrivo anche per farti una domanda: la rappresentazione dell’immigrazione cinese come gestita, almeno in parte, da una rete organizzata che tiene in ostaggio le persone finché non pagano il debito ecc., è basata su qualche tua conoscenza specifica a riguardo? Te lo chiedo da ignorante dell’immigrazione cinese che vorrebbe sapere di più.
Un abbraccio
Per me è un film centrato sull'amore. Si può provare amore per una persona di una cultura totalmente diversa o per una persona dello stesso sesso. Si tratta dell 'amore verso gli altri. Purtroppo sono in pochi che lo provano, italiani o cinesi o altro.
ciao a tutti
scusate se ci metto un po' a rispondere.
Ovviamente grazie ai molti complimenti.
Due o tre risposte alle vostre osservazioni e domande.
Li Dapeng: beh, ne abbiamo parlato molto insieme e non solo il tuo consiglio di fare comunicazione con i cinesi è stato subito ben accolto, ma...Li Dapeng è diventata la responsabile della pagina Facebook in cinese del film (http://zh-cn.facebook.com/people/SunLi-Yu-Shi-Ren/100003139932161). Insieme stiamo cercando di allargare la comunicazione con le comunità cinesi che stanno reagendo davvero bene.
Lian: le domande su Lian, l'amica di Shun Li, sono sempre molte. Chi è? Che fa? Paga lei davvero? Come dico sempre alle proiezioni, Lian è lo spazio di collaborazione dello spettatore al film. E' un mistero a cui non è giusto dare una spiegazione univoca. Quindi lascio a voi la parola e ascolto volentieri le vostre idee, che spesso mi stupiscono e mi fanno pensare.
Claudia Mantovan: come ho conosciuto i meccanismi della comunità cinese? Beh, sono quelli che funzionano in molte comunità che devono organizzare viaggi illegali. Ma il problema per me non è l'organizzazione, è ciò che sta a monte. Finchè a qualcuno sarà negato il diritto di viaggiare, quel qualcuno dovrà rivolgersi a un sistema extra legem per viaggiare e per farlo dovrà o pagare molto o contrarre un debito e poi essere al servizio di quel debito. Va rimossa la causa a monte, non semplicemente combattuta l'organizzazione. A parte ciò io vivo in un dei quartieri più multietnici di Italia (Torpignattara) e ho cercato di conoscere sotto casa mia i cittadini cinesi.
A presto
Grazie a tutti
a
Un film meraviglioso, girato e diretto con una sensibilità estrema e con intelligenza, lontana da pregiudizi e stereotipi di sorta. Grazie.
Sonia
mi è piaciuto molto il film, l'ho trovato molto ben scritto recitato, "fatto", anhc ela scenografia/fotografia è secondo me molto bella.
complimenti aspetto il prossimo.
marco
"Shun Li e il poeta, fra la laguna e il cielo.Note su Io sono Li, il nuovo film di Andrea Segre" di Stefano Jacoviello.
Una riflessione sull'ultimo film di Segre, tra poesia, testimonianza e denuncia.
http://www.lavoroculturale.org/spip.php?article164
Ciao Andrea, il tuo film mi è piaciuto moltissimo. Alcune immagini mi restituivano l'estrema pulizia della presa diretta documentaristica. Non è la stessa cosa documentare la carezza di un uomo vecchio e poetico sul viso di una cinesina qualsiasi che smette di esserlo come tutti gli uomini quando ne conosci la storia e documentare il lavoro dei pescatori con le reti grondanti sardine, . Eppure ci sei riuscito, si sentiva la puzza di pesce e la mano ruvida sulla pelle liscia. Davvero complimenti, il tuo film mi ha emozionato e lo dirò a tutti.
Ciao Andrea, ti scrivo da Oderzo. Daremo il tuo film a febbraio e ci piacerebbe poterti avere in sala. Ti ho già mandato una mail ai due indirizzi: andrea.segre@zalab e comunicazione.iosonoli@yahoo. Spero tu mi possa rispondere presto. Ciao
Io sono Li, di A. Segre
Ecco un film che ci conosce, che ci conosce bene, e nel quale riconosciamo il nostro Occidente quotidiano.
Un film che fa lirismo sulla brutalità, che “intreccia orchidee”sulla xenofobia squallida ed elementare che trasborda, tra ampie negazioni , furbate politiche e minimizzazioni, dai tombini delle nostre città.
Chi di noi non ha conosciuto/frequentato i discorsi degli attempati “ fioi ” del “ bacaro ” di Chioggia del film, non sa nulla della essenza interpretativa del Veneto attorno al “pericolo cinese”.
Non conosce la volgarità veneta del nostro quotidiano, che tutti i giorni incontriamo nella vita reale (che non è quella da dipartimento universitario….).
Attorno al “ bianco” che “ te zonti ”, che “ te gà da zontar ”, per lo “ spriss ” , si puo’ ricostruire un mondo.
Gli autori lo fanno, e lo fanno bene, pur con qualche piccolo eccesso buonista.
Mi ricordava in qualche tratto l’intento della “Piazza”di Tiziano Merlin, quarant’anni dopo, e ne misura da quella descrizione distanze e vicinanze.
Una ragazza madre, da una città di mare della Cina, arriva nel nostro vivere, senza nemmeno voler sfiorare le nostre categorie; moderna “schiava”, vuol solo tentare di adeguarsi a tutto il possibile per sopravvivere, stando in un canto, silente al mondo, sottomessa ai poteri, distante a tutto, eppur al suo perfetto centro concreto, quello reale.
Film che ha i suoi difetti, lo avremmo voluto piu’vicino alla ruvidezza della prossimità con le cose, meno intriso di lirismo, ma son “difetti” che possiamo mettere da parte innanzi alla piena lucidità che dimostra del quadro generale
“Alla mattina offeso/ alla sera deriso/ Pur umiliato, intreccio orchidee”, recitano i versi (che cito a memoria) del poeta della classicità cinese Qu Yuan con il quale, perfettamente, si apre il film sul destino in balia della corrente di questa “schiava” che incontriamo ogni giorno, e che con “Io sono Li” inizia timidamente ma finalmente a smettere di essere trasparente a noi e al nostro occidente quotidiano.
Riempiamo le sale a questo film civile, e in tutta Italia,
a questo film antifascista, antifascista di fatto.
G.B. Padova, 1 gennaio 2012
Avevo già apprezzato "Il sangue verde" e così ho trascinato un'amica, che si è lasciata trascinare volentieri,a vedere "Io sono Li" domenica scorsa, nell'orario pomeridiano dei film per bambini: lei aveva le valigie pronte per una trasferta di lavoro, io volevo qualcosa di bello da ricordare prima di rientrare a scuola dopo le vacanze natalizie. Siamo uscite commosse e incantate. Non ripeto le tante appassionate affermazioni già qui presenti, spero solo di poterlo mostrare e discutere a scuola con i miei ragazzi ( la presenza tra di un giovane cinese e di una giovane cinese ne farebbe,credo, una esperienza particolare).
anch'io come la Mantovan abito a Torpignattara, sono stata ieri sera al cinema L'Aquila al Pigneto per l'incontro (1° spettacolo serale)e ho avuto il piacere di conoscerti:visto che sono sinologa e appassionata d'immigrazione, ho trovato il documentario geniale e allo stesso tempo molto delicato (complimenti per l'uso della poesia cinese, elemento fondamentale nella loro cultura e nella loro vita quotidiana, anche dei meno istruiti);affronti con un garbo estremo il tema dell'immigrazione (e questo te ne fa un vero esperto!)entrando nel meccanismo e così si abbattono gli stereotipi e i pregiudizi creati dall'infondata paura dell'altro intorno allo straniero.Rinnovo i miei complimenti per il pathos creato nostante il complicato tema!!!
alla prossima, Luigina.
Primavera, estate, autunno, inverno... e ancora primavera...nella laguna veneta, quasi "di fronte" ai balcani! In più: Integrazione, Amore, ricongiungimento familiare, tenacia, speranza, gioia, emozioni e poesia.
Segre: il più orientale dei registi occidentali?
Segre: un poeta! il film: un diario intimo, una confessione e una denuncia, una riflessione, un monito, una speranza!
complimenti!
gianni
Come da "recensione" fatta ad un mio amico che non ho potuto convincere perchè già impegnato ieri sera: "Tenera storia d'amicizia e amore, tra risate (ironia veneta) e saggezza e sofferenza (realtà degli immigrati, siano orientali o di confine), il tutto per giungere ad un finale... che colpisce!". Caro Andrea, come ti ho detto ieri sera al Mexico: grazie! Buon tutto.
Mi fa molto piacere conoscere registi così sensibili e raffinati. Ho scritto un commento sul blog www.libriearte.posterous.com
Spero davvero che voglia leggerlo, ed una risposta sarebbe graditissima. Saluti
Dafne visconti
Il film mi è piaciuto molto, amo andare al cinema e soprattutto vedere film come questo dove si racconta con il cuore. Una delle immagini che mi ha emozionato di più è quella della candela che scorre nei canali della città così come quella del piccolo lumicino acceso dentro il bar allagato dall'acqua della laguna..sono il colore e il calore che si accendono nei giorni spesso grigi e pesanti, sono la parte più bella ma anche la più fragile, non è sempre facile farla rimanere accesa.
Grazie
Grazie di questo bel film, molto poetico, che appare sempre più attuale, in un paese così violentemente xenofobo e retrivo. Ho recensito questo tuo lavoro (per quanto poco possa contare) sul mio blog:
http://laulilla.wordpress.com/2011/09/24/io-sono-li/
Ho apprezzato e amato molto il tuo film, che ho anche consigliato come ho potuto, col passa-parola; purtroppo la permanenza nelle sale è durata così poco!
Grazie, davvero! Spero di rivedere presto il tuo nome sulle locandine dei film in programma per il 2012.
Lilli Laugier
Ho visto il film stasera al cineclub Arsenale di Pisa. Mi è piaciuto tanto e sono contento che anche tante altre persone abbiano apprezzato il film e abbiano provato le mie stesse sensazioni nel vederlo. A me è piaciuta tanto anche la colonna sonora, bellissimo il brano della scena finale. Spero di riuscire a portare più gente possibile a vederlo
Grazie
Edoardo
Caro Andrea,
molti complimenti! Ho visto oggi pomeriggio (10 febbraio 2012) il tuo bel film a Genova in un cineclub gremito di persone, che, esperte di cinema, sono rimaste entusiaste della storia, della fotografia della regia. Io mi sono commosso più volte, da tanto non vedevo films e credo che questo sia proprio lo stile ed il tema che preferisco. Alla fine è intervenuto Marco, in questi giorni a Genova per teatro, che ha bene descritto il lavoro svolto ed il clima sereno della troupe. Sono veramente contento che Marco e Jolefilm si siano legati a questo bel film. E' un lavoro contro i pregiudizi che sono in noi, che, per ignoranza ci stupiamo ancora che gli stranieri abbiano i nostri stessi sentimenti e sensibilità. Il lato amaro è che noi siamo razzisti e che le persone siano trattate come schiavi, anche qui stiamo andando verso questa strada. Alla fine del film i lineamenti orientali inconsueti della protagonista non si notavano più e forse qualche pregiudizio era sparito. Spero di incontrarti in qualche occasione e poter stringerti la mano. Saluti. Sergio Gibellini
Ciao Andrea, sono Sandro da Oderzo. Siamo molto contenti di aver visto il tuo film (a cui nella memoria ho riservato un posto - non so se sarai d'accordo, ma prendilo comunque come un complimento - dalle parti di Olmi e di Kieslowski) e siamo felici di averti avuto come ospite. Ai ragazzi che erano preseti ho detto più o meno: avete incontrato un uomo libero, che con la sua intelligenza e la sua fiducia in quello che si può fare di buono si è ritagliato un posto in cui vivere facendo cose in cui crede sul serio. Non è che in giro non ce ne siano proprio, ma non sono poi così facili da trovare. Grazie ancora. Aspettiamo "Mare chiuso" e faremo attenzione al tuo lavoro sperando di poterti avere ancora ospite in futuro. Ciao anche da Andrea, Paolo e tutto il Circolo "Dal Monaco"
Oggi a San Sperate Al CampidanoFilmFestival proiettiamo il tuo film, speravamo di averti con noi ma ti sappiamo impegnato in famiglia saràè per una altra volta Alessandra piras
Grazie!
(Per una serie di motivi che non riuscirei a dire!)
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