Andrea Segre

In questa pagina trovate informazioni e notizie legate principalmente alla mia attività di regia documentaria e cinematografica, ma anche scritti, riflessioni, diari di viaggio, appunti.

25 aprile 2017
NON DOVREBBERO ESSERE LE ONG A SALVARE I MIGRANTI
Tra tutte le sue pericolose follie c’è una cosa su cui Grillo, senza volerlo, ha ragione: non dovrebbero essere le ONG a salvare i migranti nel Mediterraneo. Ovviamente Grillo lo dice solo perché ha bisogno di guadagnare voti a destra, ma la questione, a parte le pericolose demagogie dei 5stelle, merita di essere affrontata seriamente. Continua a leggere qui.

LES SAUTEURS - IL FILM CHE TI GUARDA
ZaLab sta distribuendo in Italia un film speciale, perché è un film che ti guarda. L'ho presentato in due sale e ho visto gli occhi degli spettatori alla fine. Qui rivolgo a tutti un invito speciale.


COME VEDERE I MIEI FILM-TO WATCH MY FILMS:
Clicca sul titolo per acquistare DVD) - Click on the title to buy the DVD

- I SOGNI DEL LAGO SALATO (2015 - subt ita)

- LA PRIMA NEVE (2013 - subt ita)

- INDEBITO - (2013-subt ita)






- LA MAL'OMBRA (2007 - subt ita, eng)

Per i seguenti documentari - For the following docs
- A META' (2001)
scrivete a - please write to:
distribuzione@zalab.org

E' in vendita anche il mio libro

News, scritti e riflessioni

LIBERTA' E DIRITTI PER GABRIELE DEL GRANDE
FesteggiamDecine di iniziative in tutta Italia per chiedere la liberazione di Gabriele. Leggi qui l'appello
Per aderire: iostocongabrielelibero@gmail.com

DALLA LA CERIMONIA PER SANDRINE ALL' ASSEMBLEA VENETA PER L'ACCOGLIENZA DEGNA E DIFFUSA
Dopo la cerimonia per Sandrine di domenica 15 gennaio a Cona gli organizzatori hanno deciso di convocare per sabato 28 gennaio a Padova l'assemblea regionale per chiedere tutti insieme il superamento dei centri come Cona e per costruire un'accoglienza degna e diffusa. Questi i miei articoli collegati a queste importanti iniziative: IL VENETO CHE NON TI ASPETTI - LA CERIMONIA PER SANDRINE e IL CORAGGIO DI CHIEDERE SCUSA

DAL CENTRO AI CENTRI
Dopo la morte di Sandrine Bakayoko nel centro di Cona(VE) ripubblico una proposta rivolta alle molte città del nord che continuano a rifiutare progetti di accoglienza. Accoglienza: dai centri o al centro.

In occasione della Foto di Auguri 2017, tradizionale appuntamento natalizio a Piazza Vittorio organizzato da molte associazioni del quartiere, scrivo poche righe di proposte, come promesso in seguito all'articolo pubblicato il 20 novembre Sorrentino, Piazza Vittorio e la crisi di Roma che è stato letto da circa 30mila persone nei giorni scorsi.

Potete leggere le proposte qui


Si può rivalutare un quartiere senza creare esclusione?
Ho letto l'intervista-appello di Paolo Sorrentino su Il Messaggero di ieri, sabato 19 Novembre. Da due anni vivo a Piazza Vittorio e leggendo le parole di Sorrentino provo un certo spaesamento. Da una parte condivido la sua preoccupazione per alcune evidenti e inaccettabili non-curanze degli spazi pubblici, ma dall'altra il suo appello un po' mi preoccupa e mi aiuta a riflettere su quale sia la vera crisi della città in cui vivo. Qui ho provato a raccontare il mio pensiero?


Insieme ad Andrea Segré (quello con l'accento…come ci capita di scherzare insieme) e a molte associazioni calabresi il 10 e 11 dicembre cammineremo tra gli agrumeti e i paesi della Piana di Gioia Tauro per capire le connessioni tra diritti dei braccianti, agricoltura, grande distribuzione e abitudini di consumo. Il tutto, in collaborazione con Internazionale, sarà seguito in diretta da ZaLab .

Con due splendid film ZaLab rinnova la sua distribuzione.
PATIENCE PATIENCE (che presento il 24 novembre all'Apollo 11 insieme a Concita De Gregorio) su un gruppo di donne marocchine immigrate in Blegio che si riprendono la loro vita e GAYBYBABY splendido ritratto di quattro figli di famiglie gay.



Dalla Cina alla Libia passando per Ferrara. Dal 30 settembre al 2 ottobre sarò al Festival di Internazionale a Ferrara insieme a ZaLab e FuoriRotta per presentare i lavori di due documentaristi con cui ho condiviso quest'anno racconti e immagini: Davide Crudetti e Khalifa Abu Kraisse

LAGUNA SUD 2017
Dal 25 al 28 Agosto si è svolta la seconda edizione del festival Laguna Sud, svoltosi a Chioggia in collaborazione con della Giornate degli Autori.
Qui trovate i video realizzati durante il laboratorio coordinato quest'anno ad me e Agostino Ferrente.
TERRORISMO E NORMALITA'
siamo capaci di proporre altro?
L'unica reazione al terrore sembra la conservazione della normalità. Ma non è forse la normalità stessa ad ospitare il terrore?

Diari dalla Libia 2016
LA PRIMAVERA DI KELLY A TRIPOLI
In questi giorni la Libia vive un momento molto delicato. Da noi se ne parla solo per paura che dal caos libico possa emergere un altro spazio di potere dell'IS. In realtà sappiamo poco o niente. Ho chiesto ad un amico videomaker di Tripoli di aiutarci a capire. Leggete qui le sue lettere.
Libyan Diaries 2016
KELLY'S SPRING 2016
I've asked a libyan videomaker to tell us how is the life in Tripoli in these days of tension and crisis. Read the diaries from Tripoli

No Triv
REFERENDUM VERO O KAZAKO?

Il 20 marzo si tengono in Kazakistan elezioni legislative anticipate. La cosa ovviamente non fa alcuna notizia in Italia, ma ha invece molto a che vedere con un'altra importante non-notizia: il referendum del 17 aprile contro le trivellazioni lungo le coste dell'Adriatico. Continua a leggere qui


FUORIROTTA - IL NUOVO BANDO
Oltre 320 i progetti arrivati al nuovo bando Fuorirotta.
I risultati si avranno entro il 15 maggio
Per altre informazioni: info@fuorirotta.org

DOPO FUOCOAMMARE
Lettera aperta all'Europa che si è commossa.

La ferocia e la banalità del male si sono uniti in istanti di cinema, che la maestria di Rosi ha saputo cogliere dal corpo ferito dell'umanità.

Ora è a mio avviso necessario che quell'emozione non risolva e non pulisca le coscienze. Continua a leggere...


SPECIALE - 10 anni di ZaLab
L'associazione che ho contribuito a fondare e che ha prodotto e distribuito molti dei miei documentari festeggia i suoi 10 anni di vita e lancia delle super offerte per acquistare i nostri film e sostenere la nostra indipendenza!

LO SCIOPERO DELL'AIUTO
In tanti, troppi dicono che il 2015 è stato l'anno della consapevolezza europea del dramma dei migranti. C'è qualcosa che non funziona però in questa consapevolezza. Ho provato a capirlo ed è nato questo pezzo "Lo sciopero dell'aiuto" (pubblicato il 31.12 sulle pagine dei quotidiani locali del gruppo Espresso)

IL PARADOSSO DI ILIA
Sono stato al confine tra Grecia e Macedonia. Ho incontrato alcune storie assai utili per capire cosa sta succedendo in e intorno all'Europa. Tra queste quella di Ilia, che qui potete leggere.

LA MARCIA DELLE DONNE E DEGLI UOMINI SCALZI - Venezia 11 settembre 2015

Bellocchio, Servillo, Saviano, Mastrandrea, Paolini e molti altri. Il mondo del cinema e della cultura finalmente si mobilita per rompere il silenzio sui diritti di rifugiati e migranti ed invita tutti venerdì 11 settembre a camminare scalzi lungo le vie del Lido fino al Palazzo del Cinema.

LEGGI QUI L'APPELLO E PARTECIPA









Andrea Segre

Scritti e News

2015

Novembre 2015

M.I.N.I. Expo - Made in the New Italy

C'è una nuova Italia dietro ai nostri pomodori, alle nostre arance.. Scoprile con ZaLab e Repubblica.tv


Ottobre 2015

GORIZIA-FRIULI-ITALIA - La vergogna ordinaria

Mercoledì 14 ottobre l'Isonzo rischiava di esondare e di portare via con sé le vite di 150 esseri umani. Ma nessuno se ne preoccupava, perché? Leggete qui. Il post in poche ore ha ricevuto migliaia di visite e molti commenti. Qui la mia risposta ai commenti più critici.


Settembre 2015

LAGUNA SUD - il cinema a Chioggia e Pellestrina

...come se uno dei grandi schermi della Mostra uscisse dal Palazzo e navigasse galleggiando verso Sud, lungo le rive della laguna.

Si è svolto a Chioggia dal 20 al 24 agosto il festival Laguna Sud - il cinema fuori dal Palazzo.


Agosto 2015

PROFUGHI SI, PROFUGHI NO, MA PERCHE'?

La mia opinione è che sia snervante e miope continuare a dividerci tra profughi si e profughi no. In questo articolo pubblicato sui quotidiani locali di Padova, Treviso e Venezia spiego perché.


5 luglio 2015 Referendum in Grecia

LA RABBIA DI POPPI

Poppi ieri notte non ha dormito e capire perché è oggi necessario per tutti noi. Continua a leggere qui

English: Poppi's Rage ; Español: Poppi no durmiò anoche



Aprile 2015

IS E MIGRANTI, LA GRANDE CONFUSIONE


Marzo 2015

L'ALZHEIMER DI SALVINI

La politica è una triste tecnica mediatica.


Gennaio 2015 - elezioni greche

LA SCELTA DI TETI

Teti è la protagonista del breve documentario prodotto per Internazionale sul giorno della speranza ad Atene Guarda LA SCELTA DI TETI (prima parte); Guarda LA SCELTA DI TETI (seconda parte)



- scopri i progetti finanziati da LA PRIMA SCUOLA


Dicembre 2014

Ottobre 2013 - Dopo la tragedia di Lampedusa

21.07.2013 In occasione dell'anteprima di Indebito a Locarno, pubblico due testi nati da riflessioni che hanno accompagnato la realizzazione di questo nuovo film: Il coraggio di esistere e L'esercito della competizione. Buona lettura.
15.05.2013 Insieme per lo Ius Soli: per sostenere il Disegno di Legge sul nuovo diritto di cittadinanza e per fermare i Ladroni Padani, che per vent'anni ci hanno rubato il futuro.
23.02.2013 Sono stato a Piazza San Giovanni alla chiusura della campagna elettorale del M5S. Queste le mie riflessioni: De Grillo elettorale 2 - dopo San Giovanni
19.02.2013 A pochi giorni dalle elezioni politiche 2013, una riflessione sul voto; un approfondimento critico su contenuti, modalità e rischi del MOvimento5Stelle: De Grillo elettorale
28.01.2013 Escono i dvd di Io Sono Li e Mare Chiuso, e ZaLab distribuisce un film fondamentale, Vol Special. Dedicato a chi ha il coraggio di dichiarare chi è davvero illegale.
29.08.2012 Alla 69 Mostra del Cinema di Venezia ci saranno due proiezioni speciali di Mare Chiuso (31 agosto alle 15.00 in Sala Perla 2) e di Io Sono Li (4 settembre alle 14.30 in Sala Pasinetti). IN questo occasione ho scritto due riflessioni: "Ma alla fine in realtà ci annoiamo" e "La dolce nave nel mare chiuso". Buona lettura.
6.06.2012 ZaLab in collaborazione con Amnesty e OpenSocietyFundations ha lanciato la campagna 20 giugno - MAI PIU' RESPINTI.
18.04.2012 Compaiono le foto di due migranti legati e scotchati durante volo di espulsione. I politici italiani si indignano. Ipocritamente. Nessun Krumiro al Cioccolato.
15.03.2012 Esce in Italia il mio nuovo documentario MARE CHIUSO sulle violenze italiane durante i respingimenti dei migranti africani in Libia.
3.02.2012 L'Italia è stata condannata dalla Corte Europea per i Diritti Umani per aver operato i respingimenti in LIbia. contro centinaia di migranti. Un giorno di giustizia, tristezza e speranza.
1.01.2012 In occasione del viaggio di Monti in LIbia, ZaLab lancia un appello e presenta il trailer del nuovo documentario realizzato da me e Stefano Liberti sui respingimenti dei migranti del 2009-2010: MARE CHIUSO (in uscita a fine marzo 2012) - vedi il trailer
08.01.2011 L'omicidio di Joy e Zhou Zheng è dolore e indignazione. In quelle strade ho girato le prime scene di Io Sono Li. Oggi sono stato a vedere Le Candele di Torpignattara
13.12.2011 Ci sono molte persone che vorrebbero vedere Io Sono Li, ma non lo trovano nella loro città. Per questo abbiamo lanciato l'idea di IO VOGLIO VEDERE.


Consulta tutto l'archivio degli scritti cliccando QUI o delle news cliccando QUI

Liberi commenti per IO SONO LI

IO SONO LI è il mio primo film di finzione e il confronto con gli spettatori è per me molto importante. Lasciate qui liberamente i vostri commenti e cercherò di rispondervi a stretto giro. Grazie, andrea
Post Completo

65 commenti:

  1. Beh, io nella vita faccio la designer d'interni, quindi di cinema capisco poco, dal punto di vista tecnico, intendo; sono quindi una spettatrice comune, anche se un po' di parte (cognata di Francesco Bonsembiante), condizione che però non mi impedisce di essere obiettiva. Ho visto il film in sala a Venezia. Ero piena di aspettativa ma.............. è successo di più!!!!! Ho trovato un film raccontato con estrema dolcezza nonostante l'amara verità della storia; bravi anche gli interpreti. Molto commovente ed emozinante. Spero arrivi presto anche nelle sale di Brescia, ne ho parlato tanto ad amici e parenti e tutti desiderano vederlo. Buona fortuna, regalaci altri film così intensi. Grazie ciao

    RispondiElimina
  2. Sono rimasta piacevolmente sorpresa da quasto film: non è il solito film italiano pieno di stereotipi e di luoghi comuni. é un film molto delicato, commovente, con una storia poetica, attuale, delle belle immagini, ben girato. Da veneziana di terraferma mi hanno fatto sorridere le parti dei "vecioti" all'oesteria: molto ben riuscite, bravi gli attori!

    L'unica pecca (ma me l'aspettavo, purtroppo) è la parte di Battiston, troppo sopra le righe, troppo grottesca...fuori luogo.

    RispondiElimina
  3. visto ieri sera al Multiastra, cinema gremitissimo, non avevo idea di cosa aspettarmi dal momento che ho scelto per ispirazione (le alternative erano l'ultimo Almodovar e Polanskij con il suo Carnage).
    Non me ne sono pentita, molto poetico.
    Non condivido affatto chi lo definisce una "favola", non lo è, l'amarezza e la durezza della condizione del cinese emigrato (mondo chiuso e difficilmente decifrabile dall'esterno) emergono in tutta la loro drammaticità, anche se stemperate dal volto tenero della protagonista.
    Se proprio dovessi correggere qualcosa, ecco, toglierei almeno una scena con le montagne dietro, una volta bastava, il rischio è l'effetto cartolina (sinceramente, poi, più di qualcuno anche attorno a me ha pensato ad una costruzione, o quanto meno enfatizzazione, con pc ed effetti speciali).
    Bravi gli attori veneti (ma su questo non c'erano dubbi).
    Mi sono emozionata e penso che al termine della proiezione più di qualcuno avesse il desiderio di applaudire (a me questo desiderio è venuto), solo che senza regista presente...
    Complimenti
    Lisa

    RispondiElimina
  4. Ho visto il film ieri sera a Firenze. Ti ringrazio per le sensazioni regalate, la dolcezza, la nostalgia, la cattiveria, la natura... pietà per questa umanità così dolente eppure ricca di grandi slanci, di vigliaccherie, di speranza.
    Alba

    RispondiElimina
  5. Film molto intenso e profondo in se'; ma anche una modalità molto efficace di comunicare le condizioni di vita di una donna migrante.
    Grazie
    Francesco

    RispondiElimina
  6. Aspettavo di vederlo, con ansia perchè ero curiosa di guardare il salto fra un documentario ed un film. E la gioia è stata grande. Il film è bellissimo e dentro ho ritrovato lo sguardo attento di Andrea Segre. Quello che non giudica, quello che non propone un finale preconfezionato. Ma ti racconta una storia, una realtà affinchè tu possa, attraverso la sua capacità narrativa, smontare i tuoi pregiudizi e scoprire l'essenza e la sofferenza dell'essere umano qualunque sia la sua terra d'origine.


    Anna

    RispondiElimina
  7. Sono rientrato da poco dal cinema, sono andato a vedere Io sono Li. Voglio ringraziarti, era davvero tanto che un film non mi emozionava in questo modo, così costante, sottile, delicato. Vedere e toccare opere del genere mi fa stare bene, mi dà speranza nel presente, e nel guardare il mondo con poesia.Per questo, Grazie.
    Lucio

    RispondiElimina
  8. Ho visto il film ieri sera ed è stata una vera emozione, grazie, grazie per aver raccontato con tanta sensibilità e poesia storie così usuali da queste, come da altre parti in Italia, nel Mondo, l'arte unisce là dove l'ignoranza distrugge.
    Grazie per averci permesso di entrare attraverso gli occhi di Zhao Tao, attrice meravigliosa, nel Mondo segreto delll'immigrato, dell'Essere uomo e Donna.
    Grazie ancora una volta per aver celebrato le bellezze della Laguna e il suo intimo legame con l'uomo.
    Na Meravegia
    Cristiana

    RispondiElimina
  9. sono andata a vedere questo film senza neanche sapere di cosa parlasse, senza saperne davvero nulla... e sono rimasta senza fiato davanti a questa storia di sconosciuti che ritrovano qualcosa di sé nell'altro, in un mondo che manda avanti le parole e non i silenzi. bellissimo.

    RispondiElimina
  10. Grazie.
    Sono emozionata e ammirata. Poetico, struggente e insieme puntuale e realistico, mai sopra le righe. Un piccolo grande capolavoro.
    Ho consigliato vivamente, inviato mail, un passaparola che sta funzionando... del resto basta andare a vederlo: il resto lo fa il tuo film.
    Di nuovo grazie.
    Angela

    RispondiElimina
  11. Non posso che ringraziarvi di cuore per i bellissimi commenti. La cosa che mi fa più piacere è che il film sorprenda, nel senso che lasci lo spettatore con la voglia e il bisogno di pensare su quanto ha visto. Come spesso ho detto, non faccio i film per dare risposte o diffondere verità, ma per porre domande e creare occasioni di confronto. Sul rapporto con le differenze in Italia abbiamo molto bisogno di interrogarci e se il film aiuta a farlo non posso che esserne felice.
    Il film sta andando bene nelle sale, ma chiaramente ha bisogno dell'aiuto di tutti. Il passaparola è lo strumento più importante per la cultura indipendente soffocata dai macigni commerciali che invadono le sale contribuendo all'impigrimento e all'acriticità del nostro Paese.
    Quindi diffondete e quando volete sapete come contattarmi. Io sono qui. Anche se mi piace moltissimo essere anche Li.
    Ciao a tutti.
    a

    RispondiElimina
  12. un film pieno di umida romantica malinconia. complimenti e in bocca al lupo per il futuro. hermann, roma

    RispondiElimina
  13. Forse questo non è lo spazio adatto per una segnalazione simile (che immagino verrà presto rimossa dall'elenco dei vari commenti) ma non mi dispiace affatto l'idea che il regista di questo film possa leggere la mia recensione che ho pubblicato sul mio blog.

    Questo il link:

    http://francescodibenedetto.splinder.com/post/25642367/io-sono-li-2011-di-andrea-segre

    Saluti.

    RispondiElimina
  14. Caro Andrea , esco stupefatto dalla visione del tuo film : non una sbavatura , nel suo genere , un equilibrio perfetto. Complimenti !!! Splendida l'interpretazione della attrice cinese , nella norma gli altri...Mi è piaciuta la citazione - ma lo era ? - da Lanterne rosse - almeno io la ho percepita come tale...NB : sono uno spettatore "normale" , che ama vedere i film , ma non un cinefilo di professione...Grazie ciao diego

    RispondiElimina
  15. ho visto questo film a Paderno Dugnano (MI)e sono senza parole ...toccante, stupendo,poetico e delicato.
    Complimenti continui a fare cinema perchè è la sua strada. Ha trattato un tema complesso con una delicatezza estrema, immagini struggenti e parole che restano

    RispondiElimina
  16. Molto toccante, complimenti. Una dimostrazione di come si possa raccontare la "realtà" che spesso è dura e difficile senza scadere né nella cupezza da taglio di vene, né della banalità melensa.

    RispondiElimina
  17. Posto anche qui la mia recensione, pubblicata su veronainblog: http://www.veronainblog.it/wp/2011/10/19/io-sono-li/
    Bravi, bravissimi tutti, un film che porterò a lungo nel cuore. Grazie. Luciano

    RispondiElimina
  18. Buongiorno, Andrea!
    Incantevole, il suo film; ci sto mandando mezza Roma (l'altra mezza l'ho spedita a vedere
    "Corpo celeste")
    Mi permetta una piccola idea, come se ne avessimo potuto parlare prima, da amici...
    Sottotitolando le parti in italiano e quelle in dialetto veneto, in cinese, lei guadagnerebbe un pubblico molto più numeroso!
    Silvia

    RispondiElimina
  19. Dal punto di vista di un pubblico cinese, e’ un film commovente nel senso che e’ la prima volta che ho visto un’immagine cinese nel film italiano diventata vivida e pienamente ricca invece di mettere solo qualche segno simbolico orientale, mi fa credere ZhaoTao sia una donna lavora a piazza Vittorio… personalmente preferisco la prima metà del film, si narra tranquillamente un frammento della vita, forse perché prediligo sempre il film documentario o il film con il stile e ritmo documentario. Un film che parla proprio della vita dei cinesi lavorano qui, perché non può fare una pubblicità con la lingua cinese per fare sapere i Cinesi lavoratori a Pazza Vttorio? Il film riguarda la vita dei cinesi ma sempre con il pubblico italiano… Comunque, complementi! Pensavo che sia un registra di almeno 50 anni facendo tale capolavoro! Li

    RispondiElimina
  20. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  21. Ne ho dei dubbi sul rapporto tra SunLi e la sua coinquilina, mi sembra che e' un po ambiguo... la ragazza e' omosessuale? siccome ha baciato la mano di SunLi quando si sono viste la prima volta(e'molto anormale per noi con la cultura riluttante al contatto fisico), e poi alla fine ha pagato anche i debiti per Sunli, solo per amicizia o simpatia?
    ha detto lei che "L’idea del film nasce da due esigenze: da una parte la necessità di trovare in una storia, allo stesso tempo realistica e metaforica", allora vorrei capire sul loro rapporto e il ruolo della ragazza coinquilina e' una metafora? L'ultima domanda e'che visto che nel film ci sono tanti elementi tradizionali cinesi: TaiJiQuan, poesia di QuYuan, li ha messo per la "parte metoforica"? sinceramente non ho mai visto un cinese lavoratore qui possiede di un sentimento cosi poetico neanche quelli intelettuali.... penso che quando i cinesi vedono queste trame la mente esce fuori dal film per un breve momento...

    RispondiElimina
  22. Questo mi ha scritto mia madre dopo che ha visto il film " grazie per il consiglio ho tanto pianto ma anche tanto riso, bellissimo film bellissimo il tuo consiglio"
    Anche io ho tanto pianto e mi e' piaciuto moltissimo. Grazie

    RispondiElimina
  23. grazie ho trascorso una bella serata con mia moglie-mi è piaciuto il documentario ma credo che potrebbe impregnare maggiormente le sue opere di poesia beppe

    RispondiElimina
  24. Inaspettato e sorprendente. Siamo usciti carichi di sorrisi, lacrime e speranze. Pregno e delicato. Fatto di segni, sguardi, pause piene di parole. Un linguaggio universale. Attori strepitosi. Grazie. (visto oggi)

    RispondiElimina
  25. Bellissimo film, complimenti ! Mi è piaciuot l'equilibrio fra l'intensità delel immagini e quella che esce dai dialoghie dalla vicenda narrata. Inoltre il ritmo non ha sbavature e il film non scivola mai nella banalità. La compagna distanza mi lascia delle domande aperte, ma forse non erano così importanti nell'insieme del film. Avevo dei pregiudizi prima di entrare nel cinema, poi invece il film mi ha conquistato.
    Gianfranco

    RispondiElimina
  26. Ciao Andrea! Sono Claudia (Mantovan), e finalmente ieri anch’io ho visto il film. Complimenti, è molto bello, delicato ed intenso, bellissima fotografia, con un giusto mix di momenti divertenti e momenti commoventi. Credo piacerebbe molto anche in Francia, per quel poco che ho capito dei gusti dei francesi.
    Ti scrivo anche per farti una domanda: la rappresentazione dell’immigrazione cinese come gestita, almeno in parte, da una rete organizzata che tiene in ostaggio le persone finché non pagano il debito ecc., è basata su qualche tua conoscenza specifica a riguardo? Te lo chiedo da ignorante dell’immigrazione cinese che vorrebbe sapere di più.
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  27. Per me è un film centrato sull'amore. Si può provare amore per una persona di una cultura totalmente diversa o per una persona dello stesso sesso. Si tratta dell 'amore verso gli altri. Purtroppo sono in pochi che lo provano, italiani o cinesi o altro.

    RispondiElimina
  28. ciao a tutti
    scusate se ci metto un po' a rispondere.
    Ovviamente grazie ai molti complimenti.
    Due o tre risposte alle vostre osservazioni e domande.

    Li Dapeng: beh, ne abbiamo parlato molto insieme e non solo il tuo consiglio di fare comunicazione con i cinesi è stato subito ben accolto, ma...Li Dapeng è diventata la responsabile della pagina Facebook in cinese del film (http://zh-cn.facebook.com/people/SunLi-Yu-Shi-Ren/100003139932161). Insieme stiamo cercando di allargare la comunicazione con le comunità cinesi che stanno reagendo davvero bene.

    Lian: le domande su Lian, l'amica di Shun Li, sono sempre molte. Chi è? Che fa? Paga lei davvero? Come dico sempre alle proiezioni, Lian è lo spazio di collaborazione dello spettatore al film. E' un mistero a cui non è giusto dare una spiegazione univoca. Quindi lascio a voi la parola e ascolto volentieri le vostre idee, che spesso mi stupiscono e mi fanno pensare.

    Claudia Mantovan: come ho conosciuto i meccanismi della comunità cinese? Beh, sono quelli che funzionano in molte comunità che devono organizzare viaggi illegali. Ma il problema per me non è l'organizzazione, è ciò che sta a monte. Finchè a qualcuno sarà negato il diritto di viaggiare, quel qualcuno dovrà rivolgersi a un sistema extra legem per viaggiare e per farlo dovrà o pagare molto o contrarre un debito e poi essere al servizio di quel debito. Va rimossa la causa a monte, non semplicemente combattuta l'organizzazione. A parte ciò io vivo in un dei quartieri più multietnici di Italia (Torpignattara) e ho cercato di conoscere sotto casa mia i cittadini cinesi.

    A presto
    Grazie a tutti
    a

    RispondiElimina
  29. Un film meraviglioso, girato e diretto con una sensibilità estrema e con intelligenza, lontana da pregiudizi e stereotipi di sorta. Grazie.
    Sonia

    RispondiElimina
  30. mi è piaciuto molto il film, l'ho trovato molto ben scritto recitato, "fatto", anhc ela scenografia/fotografia è secondo me molto bella.

    complimenti aspetto il prossimo.

    marco

    RispondiElimina
  31. "Shun Li e il poeta, fra la laguna e il cielo.Note su Io sono Li, il nuovo film di Andrea Segre" di Stefano Jacoviello.

    Una riflessione sull'ultimo film di Segre, tra poesia, testimonianza e denuncia.

    http://www.lavoroculturale.org/spip.php?article164

    RispondiElimina
  32. Ciao Andrea, il tuo film mi è piaciuto moltissimo. Alcune immagini mi restituivano l'estrema pulizia della presa diretta documentaristica. Non è la stessa cosa documentare la carezza di un uomo vecchio e poetico sul viso di una cinesina qualsiasi che smette di esserlo come tutti gli uomini quando ne conosci la storia e documentare il lavoro dei pescatori con le reti grondanti sardine, . Eppure ci sei riuscito, si sentiva la puzza di pesce e la mano ruvida sulla pelle liscia. Davvero complimenti, il tuo film mi ha emozionato e lo dirò a tutti.

    RispondiElimina
  33. Ciao Andrea, ti scrivo da Oderzo. Daremo il tuo film a febbraio e ci piacerebbe poterti avere in sala. Ti ho già mandato una mail ai due indirizzi: andrea.segre@zalab e comunicazione.iosonoli@yahoo. Spero tu mi possa rispondere presto. Ciao

    RispondiElimina
  34. Io sono Li, di A. Segre



    Ecco un film che ci conosce, che ci conosce bene, e nel quale riconosciamo il nostro Occidente quotidiano.

    Un film che fa lirismo sulla brutalità, che “intreccia orchidee”sulla xenofobia squallida ed elementare che trasborda, tra ampie negazioni , furbate politiche e minimizzazioni, dai tombini delle nostre città.

    Chi di noi non ha conosciuto/frequentato i discorsi degli attempati “ fioi ” del “ bacaro ” di Chioggia del film, non sa nulla della essenza interpretativa del Veneto attorno al “pericolo cinese”.

    Non conosce la volgarità veneta del nostro quotidiano, che tutti i giorni incontriamo nella vita reale (che non è quella da dipartimento universitario….).



    Attorno al “ bianco” che “ te zonti ”, che “ te gà da zontar ”, per lo “ spriss ” , si puo’ ricostruire un mondo.

    Gli autori lo fanno, e lo fanno bene, pur con qualche piccolo eccesso buonista.

    Mi ricordava in qualche tratto l’intento della “Piazza”di Tiziano Merlin, quarant’anni dopo, e ne misura da quella descrizione distanze e vicinanze.

    Una ragazza madre, da una città di mare della Cina, arriva nel nostro vivere, senza nemmeno voler sfiorare le nostre categorie; moderna “schiava”, vuol solo tentare di adeguarsi a tutto il possibile per sopravvivere, stando in un canto, silente al mondo, sottomessa ai poteri, distante a tutto, eppur al suo perfetto centro concreto, quello reale.



    Film che ha i suoi difetti, lo avremmo voluto piu’vicino alla ruvidezza della prossimità con le cose, meno intriso di lirismo, ma son “difetti” che possiamo mettere da parte innanzi alla piena lucidità che dimostra del quadro generale

    “Alla mattina offeso/ alla sera deriso/ Pur umiliato, intreccio orchidee”, recitano i versi (che cito a memoria) del poeta della classicità cinese Qu Yuan con il quale, perfettamente, si apre il film sul destino in balia della corrente di questa “schiava” che incontriamo ogni giorno, e che con “Io sono Li” inizia timidamente ma finalmente a smettere di essere trasparente a noi e al nostro occidente quotidiano.

    Riempiamo le sale a questo film civile, e in tutta Italia,

    a questo film antifascista, antifascista di fatto.



    G.B. Padova, 1 gennaio 2012

    RispondiElimina
  35. Avevo già apprezzato "Il sangue verde" e così ho trascinato un'amica, che si è lasciata trascinare volentieri,a vedere "Io sono Li" domenica scorsa, nell'orario pomeridiano dei film per bambini: lei aveva le valigie pronte per una trasferta di lavoro, io volevo qualcosa di bello da ricordare prima di rientrare a scuola dopo le vacanze natalizie. Siamo uscite commosse e incantate. Non ripeto le tante appassionate affermazioni già qui presenti, spero solo di poterlo mostrare e discutere a scuola con i miei ragazzi ( la presenza tra di un giovane cinese e di una giovane cinese ne farebbe,credo, una esperienza particolare).

    RispondiElimina
  36. anch'io come la Mantovan abito a Torpignattara, sono stata ieri sera al cinema L'Aquila al Pigneto per l'incontro (1° spettacolo serale)e ho avuto il piacere di conoscerti:visto che sono sinologa e appassionata d'immigrazione, ho trovato il documentario geniale e allo stesso tempo molto delicato (complimenti per l'uso della poesia cinese, elemento fondamentale nella loro cultura e nella loro vita quotidiana, anche dei meno istruiti);affronti con un garbo estremo il tema dell'immigrazione (e questo te ne fa un vero esperto!)entrando nel meccanismo e così si abbattono gli stereotipi e i pregiudizi creati dall'infondata paura dell'altro intorno allo straniero.Rinnovo i miei complimenti per il pathos creato nostante il complicato tema!!!
    alla prossima, Luigina.

    RispondiElimina
  37. Primavera, estate, autunno, inverno... e ancora primavera...nella laguna veneta, quasi "di fronte" ai balcani! In più: Integrazione, Amore, ricongiungimento familiare, tenacia, speranza, gioia, emozioni e poesia.
    Segre: il più orientale dei registi occidentali?
    Segre: un poeta! il film: un diario intimo, una confessione e una denuncia, una riflessione, un monito, una speranza!
    complimenti!
    gianni

    RispondiElimina
  38. Come da "recensione" fatta ad un mio amico che non ho potuto convincere perchè già impegnato ieri sera: "Tenera storia d'amicizia e amore, tra risate (ironia veneta) e saggezza e sofferenza (realtà degli immigrati, siano orientali o di confine), il tutto per giungere ad un finale... che colpisce!". Caro Andrea, come ti ho detto ieri sera al Mexico: grazie! Buon tutto.

    RispondiElimina
  39. Mi fa molto piacere conoscere registi così sensibili e raffinati. Ho scritto un commento sul blog www.libriearte.posterous.com
    Spero davvero che voglia leggerlo, ed una risposta sarebbe graditissima. Saluti
    Dafne visconti

    RispondiElimina
  40. Il film mi è piaciuto molto, amo andare al cinema e soprattutto vedere film come questo dove si racconta con il cuore. Una delle immagini che mi ha emozionato di più è quella della candela che scorre nei canali della città così come quella del piccolo lumicino acceso dentro il bar allagato dall'acqua della laguna..sono il colore e il calore che si accendono nei giorni spesso grigi e pesanti, sono la parte più bella ma anche la più fragile, non è sempre facile farla rimanere accesa.
    Grazie

    RispondiElimina
  41. Grazie di questo bel film, molto poetico, che appare sempre più attuale, in un paese così violentemente xenofobo e retrivo. Ho recensito questo tuo lavoro (per quanto poco possa contare) sul mio blog:
    http://laulilla.wordpress.com/2011/09/24/io-sono-li/
    Ho apprezzato e amato molto il tuo film, che ho anche consigliato come ho potuto, col passa-parola; purtroppo la permanenza nelle sale è durata così poco!
    Grazie, davvero! Spero di rivedere presto il tuo nome sulle locandine dei film in programma per il 2012.
    Lilli Laugier

    RispondiElimina
  42. Ho visto il film stasera al cineclub Arsenale di Pisa. Mi è piaciuto tanto e sono contento che anche tante altre persone abbiano apprezzato il film e abbiano provato le mie stesse sensazioni nel vederlo. A me è piaciuta tanto anche la colonna sonora, bellissimo il brano della scena finale. Spero di riuscire a portare più gente possibile a vederlo
    Grazie
    Edoardo

    RispondiElimina
  43. Caro Andrea,
    molti complimenti! Ho visto oggi pomeriggio (10 febbraio 2012) il tuo bel film a Genova in un cineclub gremito di persone, che, esperte di cinema, sono rimaste entusiaste della storia, della fotografia della regia. Io mi sono commosso più volte, da tanto non vedevo films e credo che questo sia proprio lo stile ed il tema che preferisco. Alla fine è intervenuto Marco, in questi giorni a Genova per teatro, che ha bene descritto il lavoro svolto ed il clima sereno della troupe. Sono veramente contento che Marco e Jolefilm si siano legati a questo bel film. E' un lavoro contro i pregiudizi che sono in noi, che, per ignoranza ci stupiamo ancora che gli stranieri abbiano i nostri stessi sentimenti e sensibilità. Il lato amaro è che noi siamo razzisti e che le persone siano trattate come schiavi, anche qui stiamo andando verso questa strada. Alla fine del film i lineamenti orientali inconsueti della protagonista non si notavano più e forse qualche pregiudizio era sparito. Spero di incontrarti in qualche occasione e poter stringerti la mano. Saluti. Sergio Gibellini

    RispondiElimina
  44. Ciao Andrea, sono Sandro da Oderzo. Siamo molto contenti di aver visto il tuo film (a cui nella memoria ho riservato un posto - non so se sarai d'accordo, ma prendilo comunque come un complimento - dalle parti di Olmi e di Kieslowski) e siamo felici di averti avuto come ospite. Ai ragazzi che erano preseti ho detto più o meno: avete incontrato un uomo libero, che con la sua intelligenza e la sua fiducia in quello che si può fare di buono si è ritagliato un posto in cui vivere facendo cose in cui crede sul serio. Non è che in giro non ce ne siano proprio, ma non sono poi così facili da trovare. Grazie ancora. Aspettiamo "Mare chiuso" e faremo attenzione al tuo lavoro sperando di poterti avere ancora ospite in futuro. Ciao anche da Andrea, Paolo e tutto il Circolo "Dal Monaco"

    RispondiElimina
  45. Oggi a San Sperate Al CampidanoFilmFestival proiettiamo il tuo film, speravamo di averti con noi ma ti sappiamo impegnato in famiglia saràè per una altra volta Alessandra piras

    RispondiElimina
  46. Grazie!

    (Per una serie di motivi che non riuscirei a dire!)

    RispondiElimina
  47. Ho visto il film per caso. Era uno dei pochi film in italiano che davano su un volo Singapore Airlines da Singapore a Milano.
    Mi ha incuriosito la descrizione che parlava di un'amicizia tra una cinese e uno slavo a Chioggia e l'ho guardato.
    Bello.
    Dolce.
    Delicato.
    Coraggioso.
    Ma perche` un film cosi` non e` famoso???
    Meno male che c'erano i sottotitoli (in inglese) perche` tra il cinese e il dialetto di Chioggia sono messo un po' maluccio. Ma e` giusto che sia cosi`, rende meglio l'atmosfera.

    RispondiElimina
  48. Ho visto il film ieri sera, questa è la mia mini recensione: molto bello, poetico, calibrato nei dialoghi e nella recitazione con personaggi mai sopra le righe, neorealistico nella scelta di raccontare un dramma contemporaneo che non è solo dei protagonisti, ma è tipico e specifico della nostra epoca, corale pertanto, coerentemente, nella impostazione narrativa. Insomma, cinema nel senso alto del termine. Consigliatissimo.

    RispondiElimina
  49. Sono arrivato un po' tardi a questo film ma sono felice di aver scoperto un regista come da anni non ne vedevo più in questo nostro Paese. Sono del Lido di Venezia e quindi ho trovato le reali atmosfere che il bravo Andrea e tutti i suoi collaboratori hanno strappato alla mia laguna. Bravo ancora e grazie per questo meraviglioso film.
    Stefano Caprioli

    RispondiElimina
  50. Mi scusi - non parlo o scrivo italiano bene! Sono australiano. Oggi ho veduto questo film alla Festa di Film Italiano a Sydney.

    Il e uno di piu exquisito film ho veduto (It is one of the most exquisite films I have ever seen).

    Ogni frama e perfetto. I charetti sono meraviglioso.

    Perfetto! Bravo! Bravo a tutti!

    RispondiElimina
  51. Ho visto il film stasera su sky. Per caso. Non lo avevo mai sentito nominare. Grazie. Perché vedere un bel film per me rimane sempre un vero piacere. Grazie anche per la dimostrazione che oggi si può fare un lavoro così bello, non solo dirlo. E non è cosa da poco. Perché qualsiasi sia il proprio mestiere vien voglia di emulare. È/sei stato una piacevole scoperta della serata. Ciao

    RispondiElimina
  52. I am sorry but I do not speak in Italian. However you can read my opinion about this excellent film on my blog:

    http://cronopiostristesrien.blogspot.com.es/2012/10/shun-li-y-el-poeta.html

    (in Spanish)

    RispondiElimina
  53. Ho visto oggi 10 novembre il film... l'ho trovato commovente, capace di raccontare una storia vera, l'uso dei sottotitoli e della lingua originale (delle lingue originali?) assolutamente azzeccato, nonchè necessario.
    Ci sono inquadrature bellissime, la fotografia mi è piaciuta proprio tanto...l'unica cosa che mi ha lasciato perplesso sono le montagne, non avrei detto che da Chioggia si potessero vedere così nitide, alte e così vicine.
    Il film si racconta ma lascia uno spazio per l'interpretazione dello spettatore, e spiega almeno in parte la difficoltà di integrazione con i cinesi in Italia. Se il tema delle differenze culturali e dell'integrazione le interessa, potrebbe occuparsi del mondo delle badanti... Complimenti , andrò in cerca di suoi altri film.

    RispondiElimina
  54. ho visto il film quest'estate a Marghera (venezia)dopo una ricerca estenuante..la sala era pienissima!!siamo stati fuori dai cancelli ad aspettare pazientemente e alla fine abbiamo trovato posti di fortuna in piedi, ma ne è valsa la pena!!bellissimo poetico toccante e profondo..per chi come me abita e ama venezia, questo film è davvero una perla. Ecco perchè adesso voglio averlo in dvd ma non riesco a trovarlo, come si può fare?
    grazie mille in anticipo e ancora complimenti

    RispondiElimina
  55. Grazie per questo film non banale, non scontanto, non retorico, che riesce a commuovere pur rimanendo abbastanza essenziale e senza sbavare. E' un film che arricchisce, che fa riflettere. L'interpretazione di Rade Sherbedgia (il Bepi) è ottima. Il film l'ho visto ieri sera al Festival del Cinema Mediterraneo di Bruxelles, sala gremita. Era da molto tempo che non vedevo un film Italiano di qualità. Spero che venga distributo come merita, al posto delle solite banalità che si vedono in giro. Grazie ancora, Silvia

    RispondiElimina
  56. Ho visto il film stasera alla Filmoteca de Catalunya, giorno in cui ti è stato assegnato il Premio Lux. Sei stato molto applaudito dal numerosissimo pubblico di Barcellona. A me hai commosso. Un film stupendamente poetico, di cui c'era sinceramente bisogno. Complimenti!

    RispondiElimina
  57. Splendido film, grazie!
    Stefano, Firenze

    RispondiElimina
  58. Sono sinologa e lavoro come mediatrice linguistico-culturale nel Veronese.
    Riguardo a 'Io sono Li' posso dire solo una cosa: grazie.

    Marina Bonomi

    RispondiElimina
  59. Ero proprio distratta per essermi lasciata sfuggire questo film. L'ho visto per caso una sera, recentemente, su sky serie cult. L'ho registrato perchè è un film da vedere e rivedere. Rivedere è come rileggere, si fa con i capolavori

    Marisa Madonini

    RispondiElimina
  60. complimenti per il film!
    ho una scommessa in ballo con un amico, secondo cui la scena con le piccole dolomiti sullo sfondo è un fotomontaggio, secondo me invece con la giornata giusta e zoom adeguato è fattibile (abitiamo entrambi alle pendici del monte Carega). Mi puoi dire come è stata girata? grazie e buona fortuna per la tua carriera!

    RispondiElimina
  61. è assolutamente vera e non c'è nessun fotomontaggio
    ciao
    a

    RispondiElimina
  62. Great film; I was touched by the story, the setting and sceneries, the cinematography and the actors. I'd like to find the poems, which are said in the film: the poems of Bepe and of the Chinese poet; also the music interests me; is there a soundtrack available of the movie. Couturier is playing and also the other musicians, who are they?

    RispondiElimina
  63. ho visto per caso questo splendido film ieri sera su rai3. mi ha colpito molto la fotografia. tralascio di elencare tutte le riflessioni e le sensazioni che ha suscitato in me per constatare ancora una volta come certe produzioni che andrebbero valorizzate passino inevitabilmente sempre sotto tono........

    RispondiElimina
  64. Che bello! Ho RIvisto il tuo film ieri! Ho aspettato sino alle 23 perchè mi era rimasto nell'anima e sulla pelle. Tante emozioni, tante immagini...la mia laguna non è solo snaturata dal turistame, riesce ancora, eccome! ad offrire moltissime emozioni grazie a questa umanità... il poeta, i lumini, l'acqua, la spiaggia, la ragazza che 'danza', l'abbraccio di una madre, la coppia di 'diversi', la violenza dell'ignoranza, la disponibilità di un amico....la luce, le montagne....grazie, Andrea! Buon Natale, Flavia (Venezia)

    RispondiElimina
  65. M'è arrivato a casa per caso il dvd del film e l'ho guardato senza sapere nulla. Una meraviglia.
    L'accostamento dei due mari, dei due paesaggi, delle due poesie, delle due lingue - che alla fine quasi nei suoni si somigliano, e i sottotitoli al chioggiotto sono perfetti - ha qualcosa di magico.
    Grazie per quest'opera.

    RispondiElimina