Andrea Segre

In questa pagina trovate informazioni e notizie legate principalmente alla mia attività di regia documentaria e cinematografica, ma anche scritti, riflessioni, diari di viaggio, appunti.

25 aprile 2017
NON DOVREBBERO ESSERE LE ONG A SALVARE I MIGRANTI
Tra tutte le sue pericolose follie c’è una cosa su cui Grillo, senza volerlo, ha ragione: non dovrebbero essere le ONG a salvare i migranti nel Mediterraneo. Ovviamente Grillo lo dice solo perché ha bisogno di guadagnare voti a destra, ma la questione, a parte le pericolose demagogie dei 5stelle, merita di essere affrontata seriamente. Continua a leggere qui.

LES SAUTEURS - IL FILM CHE TI GUARDA
ZaLab sta distribuendo in Italia un film speciale, perché è un film che ti guarda. L'ho presentato in due sale e ho visto gli occhi degli spettatori alla fine. Qui rivolgo a tutti un invito speciale.


COME VEDERE I MIEI FILM-TO WATCH MY FILMS:
Clicca sul titolo per acquistare DVD) - Click on the title to buy the DVD

- I SOGNI DEL LAGO SALATO (2015 - subt ita)

- LA PRIMA NEVE (2013 - subt ita)

- INDEBITO - (2013-subt ita)






- LA MAL'OMBRA (2007 - subt ita, eng)

Per i seguenti documentari - For the following docs
- A META' (2001)
scrivete a - please write to:
distribuzione@zalab.org

E' in vendita anche il mio libro

News, scritti e riflessioni

LIBERTA' E DIRITTI PER GABRIELE DEL GRANDE
FesteggiamDecine di iniziative in tutta Italia per chiedere la liberazione di Gabriele. Leggi qui l'appello
Per aderire: iostocongabrielelibero@gmail.com

DALLA LA CERIMONIA PER SANDRINE ALL' ASSEMBLEA VENETA PER L'ACCOGLIENZA DEGNA E DIFFUSA
Dopo la cerimonia per Sandrine di domenica 15 gennaio a Cona gli organizzatori hanno deciso di convocare per sabato 28 gennaio a Padova l'assemblea regionale per chiedere tutti insieme il superamento dei centri come Cona e per costruire un'accoglienza degna e diffusa. Questi i miei articoli collegati a queste importanti iniziative: IL VENETO CHE NON TI ASPETTI - LA CERIMONIA PER SANDRINE e IL CORAGGIO DI CHIEDERE SCUSA

DAL CENTRO AI CENTRI
Dopo la morte di Sandrine Bakayoko nel centro di Cona(VE) ripubblico una proposta rivolta alle molte città del nord che continuano a rifiutare progetti di accoglienza. Accoglienza: dai centri o al centro.

In occasione della Foto di Auguri 2017, tradizionale appuntamento natalizio a Piazza Vittorio organizzato da molte associazioni del quartiere, scrivo poche righe di proposte, come promesso in seguito all'articolo pubblicato il 20 novembre Sorrentino, Piazza Vittorio e la crisi di Roma che è stato letto da circa 30mila persone nei giorni scorsi.

Potete leggere le proposte qui


Si può rivalutare un quartiere senza creare esclusione?
Ho letto l'intervista-appello di Paolo Sorrentino su Il Messaggero di ieri, sabato 19 Novembre. Da due anni vivo a Piazza Vittorio e leggendo le parole di Sorrentino provo un certo spaesamento. Da una parte condivido la sua preoccupazione per alcune evidenti e inaccettabili non-curanze degli spazi pubblici, ma dall'altra il suo appello un po' mi preoccupa e mi aiuta a riflettere su quale sia la vera crisi della città in cui vivo. Qui ho provato a raccontare il mio pensiero?


Insieme ad Andrea Segré (quello con l'accento…come ci capita di scherzare insieme) e a molte associazioni calabresi il 10 e 11 dicembre cammineremo tra gli agrumeti e i paesi della Piana di Gioia Tauro per capire le connessioni tra diritti dei braccianti, agricoltura, grande distribuzione e abitudini di consumo. Il tutto, in collaborazione con Internazionale, sarà seguito in diretta da ZaLab .

Con due splendid film ZaLab rinnova la sua distribuzione.
PATIENCE PATIENCE (che presento il 24 novembre all'Apollo 11 insieme a Concita De Gregorio) su un gruppo di donne marocchine immigrate in Blegio che si riprendono la loro vita e GAYBYBABY splendido ritratto di quattro figli di famiglie gay.



Dalla Cina alla Libia passando per Ferrara. Dal 30 settembre al 2 ottobre sarò al Festival di Internazionale a Ferrara insieme a ZaLab e FuoriRotta per presentare i lavori di due documentaristi con cui ho condiviso quest'anno racconti e immagini: Davide Crudetti e Khalifa Abu Kraisse

LAGUNA SUD 2017
Dal 25 al 28 Agosto si è svolta la seconda edizione del festival Laguna Sud, svoltosi a Chioggia in collaborazione con della Giornate degli Autori.
Qui trovate i video realizzati durante il laboratorio coordinato quest'anno ad me e Agostino Ferrente.
TERRORISMO E NORMALITA'
siamo capaci di proporre altro?
L'unica reazione al terrore sembra la conservazione della normalità. Ma non è forse la normalità stessa ad ospitare il terrore?

Diari dalla Libia 2016
LA PRIMAVERA DI KELLY A TRIPOLI
In questi giorni la Libia vive un momento molto delicato. Da noi se ne parla solo per paura che dal caos libico possa emergere un altro spazio di potere dell'IS. In realtà sappiamo poco o niente. Ho chiesto ad un amico videomaker di Tripoli di aiutarci a capire. Leggete qui le sue lettere.
Libyan Diaries 2016
KELLY'S SPRING 2016
I've asked a libyan videomaker to tell us how is the life in Tripoli in these days of tension and crisis. Read the diaries from Tripoli

No Triv
REFERENDUM VERO O KAZAKO?

Il 20 marzo si tengono in Kazakistan elezioni legislative anticipate. La cosa ovviamente non fa alcuna notizia in Italia, ma ha invece molto a che vedere con un'altra importante non-notizia: il referendum del 17 aprile contro le trivellazioni lungo le coste dell'Adriatico. Continua a leggere qui


FUORIROTTA - IL NUOVO BANDO
Oltre 320 i progetti arrivati al nuovo bando Fuorirotta.
I risultati si avranno entro il 15 maggio
Per altre informazioni: info@fuorirotta.org

DOPO FUOCOAMMARE
Lettera aperta all'Europa che si è commossa.

La ferocia e la banalità del male si sono uniti in istanti di cinema, che la maestria di Rosi ha saputo cogliere dal corpo ferito dell'umanità.

Ora è a mio avviso necessario che quell'emozione non risolva e non pulisca le coscienze. Continua a leggere...


SPECIALE - 10 anni di ZaLab
L'associazione che ho contribuito a fondare e che ha prodotto e distribuito molti dei miei documentari festeggia i suoi 10 anni di vita e lancia delle super offerte per acquistare i nostri film e sostenere la nostra indipendenza!

LO SCIOPERO DELL'AIUTO
In tanti, troppi dicono che il 2015 è stato l'anno della consapevolezza europea del dramma dei migranti. C'è qualcosa che non funziona però in questa consapevolezza. Ho provato a capirlo ed è nato questo pezzo "Lo sciopero dell'aiuto" (pubblicato il 31.12 sulle pagine dei quotidiani locali del gruppo Espresso)

IL PARADOSSO DI ILIA
Sono stato al confine tra Grecia e Macedonia. Ho incontrato alcune storie assai utili per capire cosa sta succedendo in e intorno all'Europa. Tra queste quella di Ilia, che qui potete leggere.

LA MARCIA DELLE DONNE E DEGLI UOMINI SCALZI - Venezia 11 settembre 2015

Bellocchio, Servillo, Saviano, Mastrandrea, Paolini e molti altri. Il mondo del cinema e della cultura finalmente si mobilita per rompere il silenzio sui diritti di rifugiati e migranti ed invita tutti venerdì 11 settembre a camminare scalzi lungo le vie del Lido fino al Palazzo del Cinema.

LEGGI QUI L'APPELLO E PARTECIPA









Andrea Segre

Scritti e News

2015

Novembre 2015

M.I.N.I. Expo - Made in the New Italy

C'è una nuova Italia dietro ai nostri pomodori, alle nostre arance.. Scoprile con ZaLab e Repubblica.tv


Ottobre 2015

GORIZIA-FRIULI-ITALIA - La vergogna ordinaria

Mercoledì 14 ottobre l'Isonzo rischiava di esondare e di portare via con sé le vite di 150 esseri umani. Ma nessuno se ne preoccupava, perché? Leggete qui. Il post in poche ore ha ricevuto migliaia di visite e molti commenti. Qui la mia risposta ai commenti più critici.


Settembre 2015

LAGUNA SUD - il cinema a Chioggia e Pellestrina

...come se uno dei grandi schermi della Mostra uscisse dal Palazzo e navigasse galleggiando verso Sud, lungo le rive della laguna.

Si è svolto a Chioggia dal 20 al 24 agosto il festival Laguna Sud - il cinema fuori dal Palazzo.


Agosto 2015

PROFUGHI SI, PROFUGHI NO, MA PERCHE'?

La mia opinione è che sia snervante e miope continuare a dividerci tra profughi si e profughi no. In questo articolo pubblicato sui quotidiani locali di Padova, Treviso e Venezia spiego perché.


5 luglio 2015 Referendum in Grecia

LA RABBIA DI POPPI

Poppi ieri notte non ha dormito e capire perché è oggi necessario per tutti noi. Continua a leggere qui

English: Poppi's Rage ; Español: Poppi no durmiò anoche



Aprile 2015

IS E MIGRANTI, LA GRANDE CONFUSIONE


Marzo 2015

L'ALZHEIMER DI SALVINI

La politica è una triste tecnica mediatica.


Gennaio 2015 - elezioni greche

LA SCELTA DI TETI

Teti è la protagonista del breve documentario prodotto per Internazionale sul giorno della speranza ad Atene Guarda LA SCELTA DI TETI (prima parte); Guarda LA SCELTA DI TETI (seconda parte)



- scopri i progetti finanziati da LA PRIMA SCUOLA


Dicembre 2014

Ottobre 2013 - Dopo la tragedia di Lampedusa

21.07.2013 In occasione dell'anteprima di Indebito a Locarno, pubblico due testi nati da riflessioni che hanno accompagnato la realizzazione di questo nuovo film: Il coraggio di esistere e L'esercito della competizione. Buona lettura.
15.05.2013 Insieme per lo Ius Soli: per sostenere il Disegno di Legge sul nuovo diritto di cittadinanza e per fermare i Ladroni Padani, che per vent'anni ci hanno rubato il futuro.
23.02.2013 Sono stato a Piazza San Giovanni alla chiusura della campagna elettorale del M5S. Queste le mie riflessioni: De Grillo elettorale 2 - dopo San Giovanni
19.02.2013 A pochi giorni dalle elezioni politiche 2013, una riflessione sul voto; un approfondimento critico su contenuti, modalità e rischi del MOvimento5Stelle: De Grillo elettorale
28.01.2013 Escono i dvd di Io Sono Li e Mare Chiuso, e ZaLab distribuisce un film fondamentale, Vol Special. Dedicato a chi ha il coraggio di dichiarare chi è davvero illegale.
29.08.2012 Alla 69 Mostra del Cinema di Venezia ci saranno due proiezioni speciali di Mare Chiuso (31 agosto alle 15.00 in Sala Perla 2) e di Io Sono Li (4 settembre alle 14.30 in Sala Pasinetti). IN questo occasione ho scritto due riflessioni: "Ma alla fine in realtà ci annoiamo" e "La dolce nave nel mare chiuso". Buona lettura.
6.06.2012 ZaLab in collaborazione con Amnesty e OpenSocietyFundations ha lanciato la campagna 20 giugno - MAI PIU' RESPINTI.
18.04.2012 Compaiono le foto di due migranti legati e scotchati durante volo di espulsione. I politici italiani si indignano. Ipocritamente. Nessun Krumiro al Cioccolato.
15.03.2012 Esce in Italia il mio nuovo documentario MARE CHIUSO sulle violenze italiane durante i respingimenti dei migranti africani in Libia.
3.02.2012 L'Italia è stata condannata dalla Corte Europea per i Diritti Umani per aver operato i respingimenti in LIbia. contro centinaia di migranti. Un giorno di giustizia, tristezza e speranza.
1.01.2012 In occasione del viaggio di Monti in LIbia, ZaLab lancia un appello e presenta il trailer del nuovo documentario realizzato da me e Stefano Liberti sui respingimenti dei migranti del 2009-2010: MARE CHIUSO (in uscita a fine marzo 2012) - vedi il trailer
08.01.2011 L'omicidio di Joy e Zhou Zheng è dolore e indignazione. In quelle strade ho girato le prime scene di Io Sono Li. Oggi sono stato a vedere Le Candele di Torpignattara
13.12.2011 Ci sono molte persone che vorrebbero vedere Io Sono Li, ma non lo trovano nella loro città. Per questo abbiamo lanciato l'idea di IO VOGLIO VEDERE.


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DIARI DALLA LIBIA 2016 - LA PRIMAVERA DI KELLY A TRIPOLI

Trascrivo qui la corrispondenza con Kelly, - Khalifa Abo Khraisse, in arte  Kelly, un amico video maker e documentarista di Tripoli. 32 years old, Studied business management, directing (cinema), filmmaker and videographer. Sono graditi commenti in inglese, così anche Kelly può capirli. 



31 marzo 2016

Andrea - La gente normale in Italia pensa che la Libya sia un paese dove ogni giorno si rischia la propria vita e che l'unica scelta sia combattere o startene a casa….

Kelly - Abito a Tripoli, vicino ad una zona che si chiama Gurji che sta fuori dal centro della città. In questi giorni l'unica abitudine che non ho cambiato è il mio caffè del mattino: da 7 anni, tutti i giorni più o meno per le 8.00 devo prendere il mio caffè (macchiato) in un piccolo bar all'angolo della strada. Per il resto cerco di evitare di uscire troppo. Odio le tensioni nell'aria.

Ma se fai un giro in città verso tarda mattinata, sarai impressionato da quanto le strade siano affollate. Mia sorella va ancora al lavoro e mio fratello continua ad andare all'università come al solito.
Mia madre continua ad essere sempre entusiasta quando la televisione dà buone notizie, oppure un annuncio ufficiale dalle Nazioni Unite o altre istituzioni che supportano il nuovo governo.
(Lei sta sempre dalla parte più ragionevole, lei ha sempre più speranza di tutti, supporta sempre i più deboli, quelli che vengono schiacciati, anche quando facendo zapping in TV le capita di vedere una gara di “wrestling” si dispiace molto per quello che viene picchiato e tifa per lui come se fosse una sua fan da sempre.)
Mio padre invece non sostiene mai nessun leader, presidente o figure pubbliche libiche.
Pensa te che quando abbiamo avuto le prime elezioni nel 2012 per la nuova Assemblea Costituente è andato a votare, ma lasciando la scheda elettorale bianca. Più tardi fuori dai seggi parlando con i suoi amici e vicini ha detto sorridente: “Quando sono andato a votare nel 1965 ho lasciato la scheda bianca, perché non c'era nessuno che meritava la “sedia”, ma anche oggi non c'è nessuno che se la merita”. Ha tirato fuori dalla sua tasca la scheda elettorale degli anni '60 che aveva tenuto d'allora. La gente era entusiasta e hanno iniziato a fotografarla.



Ma qualche giorno fa parlando del nuovo Primo Ministro ha detto: “Conoscevo suo padre e conosco lui. Viene da una buona famiglia. Suo padre era una brava persona”.
Credo che questo sia una specie di approvazione che nessun altro politico libico ha mai avuto da parte sua.

Durante il giorno alcune zone della città sono circondate da veicoli militari. Alcune strade principali sono state chiuse, sembra quasi si stiano preparando per l'ultimo scontro.
In TV un gruppo di ragazzi con delle tute militari hanno letto un annuncio che iniziava dicendo che sono “dei leader ribelli delle milizie” e che rifiutano e dichiarano guerra al nuovo governo. In altri canali altri gruppi che si presentano come “dei comandanti delle brigate” dichiarano di supportare e ed essere fedeli al nuovo governo.

Le tensioni avvenute qui nel 2014 sono durate più di un mese: sono stati spietati, bruciando tanti palazzi incluso l'aeroporto, magazzini di petrolio e hanno pure obbligato tante persone a lasciare le loro case.
Nessuno vorrebbe mai più rivivere qualcosa del genere

A - Quale è la tua speranza per il futuro?

K - La mia speranza? Beh, se posso permettermi di sognare, spero che avremo semplicemente un uomo giusto, forse un eroe, un diverso tipo di eroe, un eroe che questo Paese non ha mai avuto. Qualcuno che può fare una differenza visto che la storia ci ha confermato che il nostro popolo ha bisogno di leaders.
La “Great Man theory” funziona perfettamente nei nostri paesi: abbiamo bisogno di qualcuno che non può essere “comprato”, che non può essere intimidito dagli Islamisti e che magari abbia il coraggio di dire di si, ma anche di no qualche volta.
Ma se intendi la mia speranza per adesso, allora spero semplicemente che non si arrivi ad una guerra su larga scala. Spero che la gente trovi il coraggio di uscire di casa e di sostenere il nuovo governo con delle manifestazioni pacifiche e spero che lo accettino, perché soltanto così i prezzi scenderanno, grazie alla diminuzione del tasso di cambio con il dollaro. Soltanto in questo modo le banche potranno avere contanti per poter pagare gli stipendi.
Nello stesso tempo è evidente che questi problemi nascono da pressioni volute da elite di “giocatori”, che li hanno creati apposta perché sia il nuovo governo a poterli risolvere. In questo modo il nuovo governo apparirà come “salvatore”.
C'è una vecchia frase in Libia: il vento infuria e gli alberi soffrono la pressione. (ma nel senso di “pagare il prezzo”)
Questi “venti” di Destra e di Sinistra non smetteranno di combattere, ma gli unici a soffrire saranno gli alberi. La “nave” non arriverà mai in un luogo sicuro, allora spero semplicemente di poter avere più momenti di serenità nel mezzo delle tempeste, in modo tale che la gente possa anche vivere un po'.
Abbiamo messo le nostre vite in attesa dal 2011. La mia lo è ancora. Come un passeggero che non vuole disfare i propri bagagli stando una notte in un albergo che costa poco essendo in attesa del volo il giorno dopo. Però il volo si ritarda sempre di più. Il passeggero crede che ciò che sta vivendo è temporaneo, allora continua ad aspettare davanti la finestra con i bagagli sempre pronti.

Io mi sento come quel passeggero, ma provo almeno ad avere delle speranze in più per gli altri. Il matrimonio di mia sorella si terrà il 10 di questo mese e lei si sta occupando di tutti i dettagli, controllando la lista degli invitati, facendo varie prenotazioni e avendo un sorriso sereno sempre come se non ci fosse intorno a lei nulla di cui preoccuparsi. E ad essere sincero è anche molto più tranquilla di altre spose in situazioni più “normali”. Io pregherò perché lei abbia un bel matrimonio, ma sperare qualcosa di più sarebbe una specie di “fantasia”.

A - La “Great Man Theory”:.. Questo significa che in qualche modo era meglio con Lui (Gheddafi) prima? Non c'è proprio nessun altro modo per avere un po' di stabilità e rispetto della pluralità e dei diritti civili?

K -E' difficile rispondere onestamente, ma se non ti dispiace lasciami prendere la tua domanda alla lettera, così potrò risponderti. Si, in confronto a ciò che abbiamo ora, con Lui era meglio prima. Ma d'altra parte mi rifiuto di ammetterlo, perché sono personalmente ed emotivamente molto coinvolto per essere oggettivo e confessare la verità. Devo continuare a credere che tutto ciò che ci sta succedendo faccia parte di un piano generale. Che tutto ciò che ci sta succedendo abbia un ragione e che tutte quelle persone che hanno sacrificato le proprie vite non siano morte in vano.
Ho perso amici cari e amo pensare che siano morti per una grande causa.
Ne deduco infine che tutte le sofferenze che viviamo oggi sono per colpa Sua, e che allora forse siamo anche noi colpevoli tanto quanto lui.
Valutando la nostra situazione, la nostra società, la nostra mentalità e tutti i fattori, non avremo una vera stabilità né un vero rispetto per i diritti, né ora né nei prossimi anni.
Questo è il mio punto di vista e non sono pessimista. E' la mia opinione realistica.
Se c'è un'altro modo io per ora non lo vedo..
Che ne pensi tu?

A - Veramente non so se sono capace di avere un punto di vista “pulito” dal mio backround occidentale e capitalista, anche se preferirei non averlo. La mia speranza durante la rivoluzione del 2011 era la crescita della vostra capacità di non essere controllati da nessun “Great Man”, da nessun altro paese e da nessun' altra economia.Una nuova generazione di libici capaci di costruire la vostra strada verso la democrazia...una speranza ingenua ma sincera.
Adesso la priorità sarebbe di trovare un accordo pacifico tra poteri arroganti.Mi piacerebbe semplicemente che qualcuno tra di voi possa essere identificato come meno terribile degli altri.
Quello che veramente manca a noi qui è un vostro referente. Non sappiamo quale parte supportare. Per quello non manifestiamo, non troviamo il modo di appoggiarvi. Siamo bloccati davanti a questi terribili laptops cercando di capire qualcosa. E la stessa cosa con Siria,Tunisia e altri posti ancora: non sappiamo chi potrebbe essere capace di combattere laggiù in modo tale da costruire qualcosa che non dipenda da poteri stranieri e che non sia controllato da “monarchie militari”.

K - Hai detto tutto e mi fai ricordare una frase che spesso mi piaceva dire: “Forse il nostro destino è di poter scegliere soltanto tra “barbe e stivali”. Ma spero veramente che ci possa essere un'altra via di uscita.

A - Perché vivi ancora lì? Come mai non sei ancora fuggito?

K - Se lo chiedi a mio padre ti dice probabilmente la stessa cosa che ha sempre detto durante la guerra civile nel 2011: “La nostra famiglia non è fuggita quando sono arrivati gli Italiani, né mentre c'era il re, né quando Gheddafi ha preso in mano il governo. Allora non fuggiremo ora. Noi ci teniamo al nostro Paese”.
Mio padre ha studiato in Inghilterra per 6 anni e poi, a differenza di mille altri che sono rimasti là, lui è tornato. Mio fratello grande ha studiato in Grecia per molti anni e poi é tornato, io viaggio tanto ma torno sempre a casa. Alla fine appartengo a questo luogo.
Mi rifiuto di scappare solo perché la situazione qui non è facile, mi rifiuto di diventare un rifugiato.
Non dico che tutti debbano essere d'accordo con me, non dico che non rispetto o non ho simpatia per le persone che non sono d'accordo e che scelgono un'altra strada. Ognuno di noi deve fare quello che deve fare però alla fine “Ognuno di noi pensa di star facendo la cosa giusta, ma quello che per Dio pesa davvero è il cuore”.
E se mai arriverà un giorno che deciderò di andarmene e di vivere da qualche altra parte, lo farò con orgoglio, camminando a testa alta senza avere nulla di cui vergognarmi: lo farò per scelta, non semplicemente per andarmene perché qui non è più sicuro o per fuggire da una guerra lasciando indietro i miei cari.

Quando sono andato in Tunisia il 21 marzo scorso, non poteva esserci timing peggiore: nel momento in cui ho lasciato la Libia, sono cominciate le tensioni a Tripoli ed io impazzivo leggendo e guardando i telegiornali su internet. Dopo tante chiamate alla mia famiglia e ai miei amici, mi hanno rassicurato che la situazione non era così brutta come la presentavano su internet.
IN realtà ci sono state delle tensioni soltanto in una piccola parte della città e soltanto per un giorno, ma per me era davvero terribile essere lontano, senza sapere cosa veramente stava succedendo, dovevo affidarmi a telegiornali e internet; una condizione che mi ha reso ancora più chiaro perché non ho mai avuto fiducia in queste fonti di informazioni.Per fortuna sono riuscito a tornare a Tripoli prima che chiudessero l'aeroporto e sospendessero i voli internazionali con l'obbiettivo di non lasciar entrare a Tripoli il nuovo governo.Impazzisco solo all'idea di poter essere ancora bloccato in Tunisia. Preferirei stare nel bel mezzo di una guerra, invece di stare intrappolato fuori.


1 aprile 2016

K - Oggi è tutto tranquillo sul fronte orientale, amico mio. Un altro noioso venerdì.
I telegiornali continuano a mostrare i sostegni internazionali al nuovo Premier e qualche timida voce qui e lì prova davvero a sostenerlo.
Momento clou della giornata: Il nuovo Premier è andato alla preghiera del venerdì alla moschea di Mizaran, nel cuore di Tripoli, una mossa proprio coraggiosa con la quale ha mandato un messaggio forte. Quello che veramente ha catturato i miei occhi era quella foto con gli sguardi e i sorrisi dei vecchi che stavano dietro le finestre.



Mentre la guardavo mi è venuta in mente un'altra foto del 2012, di un vecchio che stava vicino ad una colonna in una famosa moschea Sufi – o meglio, in quello che è rimasto dalla moschea che fu distrutta dopo un raid notturno effettuato dagli estremisti. Quel vecchio nascondeva la sua faccia e piangeva. Quella foto mi è rimasta impressa e mia madre piangeva perché quella moschea si trova a Zlitin, il paese da cui viene.


Allora ha un valore inestimabile guardare oggi gli sguardi dei vecchi dietro le finestre. Gioiosi e speranzosi.
Spero veramente che il nuovo Premier non li deluda.

7 aprile 2016

K- E' una specie di circo! Non ti posso spiegare esattamente cosa sta veramente succedendo.

E' tranquillo e “sicuro” e all'improvviso a Tripoli sembra tutto calmo, riapriranno tutte le ambasciate, iniziando con Turchia e Marocco e poi seguono le altre. Il valore del dollaro è sceso in modo significativo e il problema della liquidità si sta per risolvere.

Il parlamento di Tobruk (HOR) si sta dividendo e adesso è molto più fragile.
Ci sono dei deputati che stanno boicottando le riunioni di quelli favorevoli al nuovo governo e ce ne sono altri dalle città del'Est che chiedono il federalismo e propongono di dividere il Paese. Poi ovviamente ci sono quelli che insistono ancora perché venga approvato il nuovo governo.
Intnato a Tripoli ci sono 93 membri del Congresso Nazionale Generale (GNC) che stanno boicottando. Tutti gli altri hanno fatto un'assemblea annunciando che il nuovo governo sta ufficialmente prendendo in mano la situazione, stanno formando il Consiglio di Stato come previsto dall'accordo UN.
Hanno scelto come portavoce il peggiore, Swihly da Misrata, che è stato prima con il GNC poi con HOR e poi di nuovo con il GNC e che va anche molto d'accordo con i Fratelli Musulmani.
E' un caos e il GNC è ancora molto presente, mi sembra che tutto ciò sia tagliato su misura per permettere ai Fratelli Musulmani di prendere il potere.

Mi spiego: due settimane fa GNC ha approvato due leggi, una che prevede la fustigazione come punizione per il consumo di alcool e l'altra che prevede la fustigazione per gli adulteri non sposati e la flagellazione a morte per gli adulteri sposati.
Nessuno ha il coraggio di opporsi, anche il nuovo Premier appena arrivato ha subito annunciato che la Sharia Islamica sarà l'unica base di riferimento per le leggi. Non penso che sia nella posizione per fare una dichiarazione del genere, non ha nessun potere legislativo e speravo che le ultime decisione del GNC potessero essere denunciate come non legittime, ma ora invece vedo che le riconoscono come valide. Ciò che volevano era semplicemente assicurare gli islamisti che tutto andrà come loro vogliono.
E' di nuovo un cavallo di Troia, come con le elezioni del 2012, quando il popolo non scelse gli islamisti, ma loro sono entrati dalla porta di dietro e si sono comprati il loro ritorno al potere.

Ciò che credo è che ci sarà una “luna di miele”, ci stanno restituendo quello che ci hanno tolto per circa due anni e mentre noi li ringraziamo per averci concesso i nostri diritti minimi sarà già troppo tardi per cambiare le cose. Ma forse mi sbaglio, forse il nuovo premier li sta assecondando finché non sarà davvero in grado di agire in un'altra direzione.


9 aprile 2016

K - Fin qui sono sopravvissuto all'inizio delle feste del matrimonio che mi tengono distratto da ciò che sta succedendo intorno..
Ore e ore di musica libica mi stanno uccidendo... E' peggio dei rumori degli scontri!
Spero che un giorno potremo avere una vera conversazione in Italiano. Per ora quello che ho imparato in tante lingue è come ordinare un caffè, che è la cosa più importante.
Posso ordinare il caffè in italiano, in francese, in polacco, naturalmente in arabo (in tutti i dialetti) e in inglese. Un giorno farò un salto da voi e imparerò meglio l'italiano.



3 commenti:

  1. Ehi, la verità è che viaggiare con i bambini è molto gratificante perché amano e aiutano anche a condividere più tempo con i loro genitori. Vi consiglio di chiamare ryanair italia in modo da vedere le promozioni che hanno. Oltre ai bambini a partire dall'età di vostro non addebiterà nulla

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  2. Ciao, qualcuno sa che cosa il telefono Groupalia? Volevo scoprire cambiamento anguilla SOBR di data di un viaggio già prenotato numero verde groupalia

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